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La Polizia municipale, nel cuore della città e nell'occhio del ciclone

Da «marciapiedi puliti» al «ponte dell’amore». Dai vasti consensi alle inattese polemiche passando per un anno ricco di numeri e, in ogni caso, soddisfazioni. Perché un fatto è innegabile: oggi la Polizia municipale rende un servizio migliore. Purtroppo spesso non se ne ha la percezione a causa della carenza dell’organico, ma gli sforzi si sono compiuti ed alcuni risultati si notano, insieme con la buona volontà.

Però basta un niente e tutto torna come prima. Ed oggi quello che di cui la gente parla è se i vigili urbani abbiano fatto bene o male a multare le coppiette appartate in auto lungo il ponte di via Cecoslovacchia, al centro da molto tempo di un problema fra privacy, decoro e degrado per il quale erano state spese molte parole e trovate poche ed inefficaci soluzioni.

Per la cronaca, il “ponte dell’amore” di via Cecoslovacchia altro non è se non uno dei tanti cavalcavia di periferia, sormontante la strada statale 16 all’altezza dello svincolo “Sant’Angelo”, lungo i lati del quale le coppiette sono solite appartarsi di notte approfittando della scarsa illuminazione. Molti residenti della zona  hanno i balconi che si affacciano da quelle parti, sotto i fabbricati ci sono cortili e, da quanto riferito dall’assessore all’ambiente Pina Chiarello, colei che ha avviato un’autentica crociata sul problema, i bambini che ci giocano vi trovano di tutto, e quello che mette i brividi sono le siringhe usate, i preservativi ed i fazzoletti di carta intrisi di quello che ben si può immaginare.

L’assessore Chiarello, con un comunicato istituzionale da assessore, aveva richiesto nei mesi scorsi una robusta bonifica dei luoghi da parte dell’Amiu ed un potenziamento dell’illuminazione da parte dell’Amet. I risultati si sono visti con alcuni interventi della prima azienda, sistematicamente vanificati dal proliferare dei rifiuti lasciati dalle coppiette, ed un progetto in itinere da parte dell’Amet, reso complicato per il fatto che il ponte risulterebbe di competenza dell’Anas.

A nostro avviso la Pm ha semplicemente provato la più semplice, vale a dire evitare che le auto arrivino e sostino lì perché il codice della strada lo vieta. Si è agito né più, né meno che allo stesso modo con cui si era operato per i marciapiedi, gli scivoli dei disabili, le strisce pedonali nei mesi scorsi, riscontrando solo consensi. Chissà perché, però, quando si intervenie interagendo sull’operato di qualcuno, l’intervento viene sempre criticato: così era stato per gli extracomunitari prima della festa patronale, stessa storia adesso per le coppiette.

Alla fine si è creata una polemica e pericolosa spaccatura, speriamo limitata a questo solo caso, fra l’assessore alla Pm Pino Paolillo e la collega Chiarello dall’altra, ed il comandante dei vigili, Antonio Modugno, dall’altra. Loro hanno, di fatto, preso le distanze da quell’operazione, definendola persino “militaresca”. Il “no comment” del capo della Pm la dice lunga sul disagio avvertito dall’altra parte.

Certo, la città ha tanti e ben più pressanti problemi ma, in fondo, se l’assessore Chiarello non avesse iniziato la sua crociato in favore dei residenti di quella zona e contro il degrado lasciato dalle coppiette alla fine delle serate, anche la Pm forse avrebbe avuto questioni ben più importanti di cui occuparsi.

Ma forse tutto questo nasce dalla “generosità” di chi vuole dimostrare di essere, come ha affermato il comandante Modugno durante la cerimonia della festa di San Sebastiano, patrono della Polizia municipale, «presenza costante ed insostituibile al fianco di tutti i  cittadini, riuscendo nello stesso tempo a mutare nel corso degli anni la nostra funzionalità, adeguando sensibilità e competenze ai profondi mutamenti storici e sociali che hanno trovato specifico riscontro nelle norme legislative sopravvenute».

Grazie alla recente nomina di quattro ufficiali, peraltro, la Pm di Trani da quest’anno potrà ulteriormente allargare il raggio d’azione e migliorare la sua attività in quantità e qualità. Intanto, però, già nell’anno appena trascorso i risultati paiono confortanti pure nella persistenze carenza dell’organico, della quale il comandante si era lamentato di più negli anni passati, ma non questa volta: «È vero, i cittadini spesso lamentano la scarsa presenza di agenti al controllo del territorio, ma con la presenza e l'ausilio di vigili assunti a tempo determinato nei periodi nevralgici per la nostra città, abbiamo cercato di ridurre al minimo i disagi in tema di sicurezza stradale e relativo controllo del territorio».

Ma ecco le principali direttrici dell’attività dell’anno appena trascorso. «Abbiamo mantenuto alta la nostra attenzione – riferisce Modugno - soprattutto verso quelle infrazioni  violazioni al codice della strada maggiormente pericolose (eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, passaggio con il semaforo rosso, guida con il cellulare, ecc..), di tutela delle cd. fasce più deboli (sosta su posti per invalidi, marciapiedi, strisce pedonali, ecc..), e contro la cattiva educazione-scarso senso civico dilagante contestando ben 25 sanzioni per violazioni all’art. 15 del vigente codice che disciplina le infrazioni riguardanti il lancio indiscriminato di oggetti dall’abitacolo dell’autoveicolo ( carte, cenere, gomme da masticare, etc.), senza dimenticare la nostra quotidiana presenza sulla viabilità principale e sugli assi di scorrimento».

Non va dimenticato, peraltro, le attività, apparentemente meno appariscenti, dei sei settori operativi e specialistici della Pm. «Pensiamo in particolar modo alla Polizia giudiziaria  edilizia – ambientale – ricorda il comandante -. Molteplici indagini, alcune anche molto delicate e complesse, ci sono state delegate dall'autorità giudiziaria, che con l'occasione ringrazio per la particolare stima e fiducia riposta ancora una volta nei confronti del Corpo. Altro settore d'intervento è il controllo commerciale e sulle attività economiche, in sede fissa o ambulante. Numerose ispezioni sono state effettuate nel campo della tutela dei consumatori, in materia di polizia amministrativa, sanità ed igiene degli alimenti nei pubblici esercizi (bar, pub e ristoranti, ecc..). È doveroso ricordare l’operazione denominata “Peso netto”, coordinata dalla Procura di Trani e che ha prodotto risultati eccellenti a tutela del “cittadino-utente-consumatore”. La tutela del territorio – prosegue Modugno - ci ha visti ancor più impegnati in questo anno trascorso, dove, ai tradizionali controlli in materia di abusivismo edilizio, si sono accompagnati interventi mirati di polizia Ambientale (controlli di aree in stato di degrado, discariche abusive, rispetto delle leggi per la tutela paesaggistico ambientale e monumentale, inquinamento atmosferico ed acustico sul territorio urbano e periferico, aziende particolarmente inquinanti)».

Ci sono poi le attività di aggiornamento del personale, «perché solo con una particolare preparazione ed un aggiornamento continuo si possono dare migliori risposte alle richieste dei cittadini», e l’impegno nelle scuole con i progetti di educazione stradale, protezione civile e protezione dei minori. «Il tutto – conclude Modugno - è frutto di una laboriosità silenziosa ed efficace che, pur non rientrando tra i clamori della cronaca, tuttavia è rivelatrice della presenza rassicurante e risolutiva delle Istituzioni e della divisa sul territorio e tra la gente, in perfetta simbiosi operativa con tutte le forze di polizia (Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato, Polizia penitenziaria e Capitaneria di porto - Guardia costiera) territorialmente competenti. Il tutto, chiaramente, sotto la mirabile e altamente professionale regia dell'autorità giudiziaria di Trani. Il desiderio per il nuovo anno – conclude il comandante - resta quello di continuare a crescere silenziosamente, con grande umiltà e con la nostra città, rendendola sempre più sicura e sempre più bella così come la storia ci ricorda e il futuro si aspetta, sempre più nell’esclusivo interesse di “Sua Maestà il Cittadino”».

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