I luoghi sono familiari, ma a ben guardare pare di stare veramente in un altro posto. Benvenuti nella «nuova» Ginecologia ed ostetricia dell’ospedale “San Nicola Pellegrino”. I lavori di ristrutturazione degli ambienti, come le foto pongono in risalto, sono pressoché conclusi. Adesso bisogna solo riempire quei locali di contenuti, dai letti alle suppellettili, dalla strumentazione al personale.
Il tempo necessario pare veramente minimo: il prossimo 18 marzo, infatti, il reparto aprirà. Ancora non è dato conoscere se sarà già apertura definitiva o «dimostrativa», ma la presenza del presidente uscente della giunta regionale, Nichi Vendola, ufficializzerà l’evento. «Il reparto è pronto – conferma il primario, Carlo Avantario -. La consegna da parte dell’impresa esecutrice dei lavori, con la rifinitura degli ultimi dettagli, è prevista tra pochi giorni. Sono stati rifatti infissi, impianti elettrici, climatizzazione, impianto idraulico. Ci sono dieci stanze per dodici posti letto, più altri quattro posti letto del “Day surgery”, che lascerà l’attuale ubicazione al primo piano, medicherie e sala medici. La strumentazione vedrà affiancarsi, oltre all’ecografo che già abbiamo, un altro di alta fascia ed un terzo adatto per la mammella».
Si tratta di un reparto altamente specializzato a livello di diagnostica e chirurgia ginecologica, con la novità della senologia, anch’essa diagnostica e chirurgica, che prevede pure in questo caso ricoveri ed interventi. Ovviamente sono previste tutte le attività ambulatoriali legate a questa particolare branchia dell’assistenza sanitaria. Reparti di questo tipo sono merce rara al sud, ma proprio per questo spiace che sia ancora sprovvisto di un punto nascita per mancanza di fondi, destinati a giungere in un secondo momento.
Insomma, c’è la ginecologia, ma non c’è ancora l’ostetricia. Tuttavia non è una novità, come non sarà una novità che alla fine anche la seconda arriverà. «Le fasi del parto – spiega Avantario - saranno, credo ancora per non molto, espletate in altra struttura a causa della temporanea assenza del servizio di neonatologia. Tale reparto, che arriverà in una fase successiva, sarà alla base dalla progettazione prossima della Regione e della Asl Bat, soprattutto con riferimento all’assunzione di nuovo personale ed all’acquisto di nuove apparecchiature».
Avantario non tradisce emozioni, ma non esita a dichiarare che «stiamo per vivere un momento storico, dopo tanti anni di fatiche e sacrifici. Mi farebbe piacere che si riunissero quanti più cittadini possibile per il giorno dell'inaugurazione, al fine di testimoniare con la loro presenza ed affetto il bisogno che questa città ha di riprendersi il diritto alla salute».
Nico Aurora