Imparare a fare un giornale? È possibile fin dalla scuola elementare. I rudimenti li stanno apprendendo i ragazzi della classe quinta, sezioni C e D, del primo circolo didattico “De Amicis”. Coordinati dalle docenti responsabili, Anna Larato e Franca Dragonetti, gli alunni stanno realizzando una pubblicazione, dal titolo “Il giornalino della V C/D”, utilizzando lo strumento informatico del publisher e quello che stanno imparando sia in classe, sia sul campo.
Fra gli strumenti che, ci auguriamo, saranno stati utili agli scolari per capire meglio come iniziare a muoversi nel campo del giornalismo, la visita delle due classi presso la nostra redazione, dove il nostro direttore responsabile, Nico Aurora, ha fornito loro alcune informazioni per orientarli meglio nel compito loro affidato.
Per prima cosa, alcune informazioni sulla storia del giornale, dai primi numeri sotto la direzione di Augusto Crocco, alla serie ininterrotta di uscite che dura dal 1992. Poi, il progressivo ridimensionamento del formato, l’avvento delle prime pagine a colori, l’aumento delle stesse e del numero di pagine per giungere alla versione attuale.
I ragazzi hanno conosciuto la differenza della struttura fra una pagina in bianconero ed una in quadricromia, visto il loro posizionamento a fini tipografici e, scoperto, soprattutto, il percorso giornalistico che determina i contenuti del giornale, richiamando in prima pagina i più importanti e sviluppando all’interno quello e molti altri. Fra gli aspetti che più hanno incuriosito i ragazzi, le fonti delle notizie e le foto che ne consentono una più immediata visualizzazione e comprensione.
Incoraggiante, da parte nostra, l’avere verificato che gli alunni, grazie alla sensibilità delle loro insegnanti, conoscevano già alcuni fatti importanti recentemente accaduti il città, dall’accoltellamento di via Zanardelli a «manifesto selvaggio», tanto da condannarne gli aspetti criminosi ed incivili, elogiando invece quelli virtuosi. Se il buon giorno si vede dal mattino, forse una buona fetta di cittadini tranesi di domani sarà certamente migliore di molti degli attuali.