«Mi dissocio da questo accanimento ingiustificato contro il nostro consigliere comunale». Ad affermarlo è Sabino Antonino, capogruppo dei Popolari liberali nel Pdl, il soggetto politico di cui fa parte il consigliere Emanuele Cozzoli, componente la commissione elettorale e sul quale ieri sono piovute dure accuse da parte del consigliere del Pdl Giuseppe De Simone.
Oggi rincara la dose un altro consigliere del Pdl, Beppe Corrado, affermando che «il professor De Simone ha sollevato una questione gravissima, figlia di una legge elettorale sbagliata che conferisce ai componenti la commissione elettorale un potere di scelta spropositato: nominare gli scrutatori. Questo provoca spiacevoli comportamenti come quello del consigliere Cozzoli, che ha arbitrariamente nominato i propri. Ad onor del vero – prosegue Corrado - ad ogni competizione elettorale le polemiche esplodono puntualmente, tanto che anche durante le amministrative 2007 ci furono forti polemiche nei confronti della commissione elettorale. Evidentemente cambiano i componenti della commissione, ma i metodi usati rimangono gli stessi. Sicuramente per il futuro la migliore soluzione sarebbe quella di avvalersi del sorteggio, che eviterebbe polemiche, toglierebbe il potere alla politica e consentirebbe a tutti i cittadini iscritti nell’albo degli scrutatori di avere la possibilità di fare parte delle sezioni elettorali. Al consigliere Cozzoli – conclude Corrado - voglio ricordare che lui è stato eletto nella commissione elettorale con i voti dell’intero gruppo consiliare di Forza Italia infatti, militava nel Udc (partito in cui è stato eletto) e quindi le sue dimissioni sono doverose. Concordo con il professor De Simone, se queste non dovessero, a sostenere una richiesta di dimissioni da sottoporre alla maggioranza che sostiene l’amministrazione Tarantini».
Cozzoli, xome è noto, ha replicato per il momento con un secco «no comment», ma Antonino replica così: «È sorprendente e fuori luogo quanto affermano i consiglieri De Simone e Corrado, le cui dichiarazioni sono evidentemente strumentali a qualcosa d’altro. Nel merito, ricordo a me stesso ed ai colleghi che la commissione elettorale, ha sempre operato nella massima autonomia proprio in virtù del mandato ricevuto dal consiglio comunale. Dai consiglieri riceve segnalazioni, non ingerenze, e peraltro non nomina gli scrutatori con colpi di mano».
