Domani e lunedì si vota in tredici regioni italiane, tutte a statuto ordinario, per eleggere il nuovo consiglio regionale e, contestualmente, il presidente di Regione. In Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia Basilicata e Calabria è possibile votare dalle 8 alle 22 di domenica 28 marzo e dalle 7 alle 15 di lunedì 29 marzo. Immediatamente dopo avranno inizio le operazioni di scrutinio. Negli stessi giorni saranno chiamati al voto gli elettori di quattro province e quelli di molti comuni, fra cui la vicina Andria.
Come si vota. La Legge Tatarella prevede l'elezione diretta e congiunta del Presidente della Regione e del consiglio regionale. Strutturata su un turno unico di votazioni, pone in essere un sistema elettorale misto che attribuisce l'80 per cento dei seggi consiliari con un meccanismo proporzionale con voto di preferenza, e il 20 per cento con un metodo maggioritario plurinominale. La scheda elettorale è unica e comprende sia i candidati alla presidenza sia le liste provinciali. L'elettore può esprimere due voti, uno per un candidato presidente ed uno per una lista provinciale, oppure solo un voto per un candidato presidente. Se l'elettore esprime solo un voto per una lista provinciale, un ulteriore voto viene attribuito automaticamente al candidato presidente ad essa collegato. È ammesso il voto disgiunto.
Le novità del voto in Puglia. La novità introdotta dal «Tatarellum» sono invece i listini regionali, cui vengono riservati un quinto dei seggi consiliari. La Puglia ha abrogato il listino regionale bloccato, sostituendolo con un premio di maggioranza da calcolarsi solo fra le liste vincitrici e all'interno del collegio unico regionale. La normativa pugliese ha anche disposto l'introduzione di una soglia di sbarramento al 4 per cento.
Spostandoci a Trani, Saranno 46816 gli aventi diritto al voto, di cui 22981 uomini e 23835 donne.
L’elettorato tranese sarà distribuito, come sempre, in 53 sezioni elettorali presso i seguenti plessi: Dell’Olio (via Falcone, sezioni 11, 23, 24, 25, 26); Rodari (via Fusco, 1 e 2); De Amicis (via de Roggiero), 3, 4, 5, 9, 14; Baldassarre (piazza Dante), 6, 10, 12, 27, 51; D'Annunzio (via Pedaggio Santa Chiara), 45, 46; Beltrani (via La Pira), 13, 15, 16, 20, 21, 22; Bovio (corso Imbriani), 28, 47, 49, 52; Petronelli (via Petronelli), 41, 42, 43, 44, 48; Palumbo (via de Bello), 33, 39, 40; Papa Giovanni XXIII (via Papa Giovanni XXIII), 34, 35, 36, 37, 38; Pertini (via Pozzo Piano), 17, 18, 19; Cezza (via Grecia), 29, 30, 31, 32, 50, 53.
Saranno dieci le sezioni in cui potranno recarsi a votare gli elettori non deambulanti. Si tratta delle sezioni 11 (Dell’Olio), 10 (Baldassarre), 1 (Fusco) 45 (D’Annunzio), 13 (Beltrani), 28 (Bovio), 42 (Petronelli), 34 (Papa Giovanni), 17 (Pertini), 29 (Cezza). Sono sempre tre, inoltre, le sezioni speciali, di cui due per i luoghi di detenzione ed una per i luoghi di cura: 3 bis, per il voto delle detenute della casa circondariale femminile, aggregata alla 3 presso la scuola De Amicis; 33 bis, per il voto dei detenuti della casa circondariale maschile, aggregata alla 33 presso la Orazio Palumbo; 20 bis, per i degenti, aggregata alla 20 presso la scuola Beltrani, in via La Pira.
Ricordiamo che per poter esercitare il diritto di voto si dovrà esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali prima del voto, ma potrà anche ricevere un attestato utile al voto nello stesso edificio scolastico in cui voterà, grazie al sistema telematico entrato in vigore lo scorso anno, con successo, in occasione delle elezioni provinciali.
