Segui in diretta il dibattito del Consiglio Comunale in cui si dibatterà dei seguenti punti all'ordine del giorno.
Bartolo Maiullari (Idv): Necessario un consiglio comunale monotematico per discutere delle problematiche del lavoro in città, per fare fronte comune tra amministratori e lavoratori contro la crisi occupazionale che attanaglia la città. Troppi fondi europei destinati ai comuni e quindi anche a Trani, sono stati persi. Lamentiamo la mancanza di rappresentanti europei capaci di dare voce alle necessità del territorio. In definitiva non possiamo che considerare questa Amministrazione assolutamente fallimentare. La città lo sa, il centrosinistra si sta svegliando, saremo loro sempre vicini e ci dichiariamo pronti per un’alternativa di governo.
Dino Marinaro (Pdl): Lamenta assenza del sindaco e l’impossibilità di parlare di temi importanti per la città. È assai improbabile che la città di Trani possa ambire a essere patrimonio Unesco. Le pale eoliche, la disoccupazione, il degrado di certe zone va in senso esattamente contrario a quello delle ambizioni della nostra città. Problemi anche sugli impianti a biomasse e sugli impianti fotovoltaici. Unica soluzione al problema dei rifiuti è il termovalorizzatore, anche se necessario è incentivare la raccolta differenziata.
Di Gregorio (Verdi): Il consigliere Marinaro è poco informato, termovalorizzatore è una tecnologia vetusta. Soluzione ottimale sono gli impianti fotovoltaici, pannelli solari sui suoli comunali, sugli ospedali, operazioni semplici ma che l’amministrazione non è riuscita a porre in essere, dimostrando incapacità amministrativa. [Le parole di Di Gregorio hanno causato la reazione del consigliere Gagliardi Pdl, tra i due toni accesi placati dal Presidente Di Marzio]. Vertenza Franzoni, necessario mettere in evidenza il problema, invitando l’amministrazione a prendere contatti con Saglia. Ma l’amministrazione è incapace di accogliere i suggerimenti. Ma lo ribadiamo, nel c .js" type="text/javascript"> ampo delle energie rinnovabili ci sono grosse possibilità occupazionali. Ci sono tanti contributi nazionali e regionali, ma Trani dorme.Gli interventi del Comune per rifare piazze accolleranno sulle prossime amministrazioni debiti esorbitanti. In sede consigliare della sesta provincia chiediamo che Trani rivendichi ufficialmente la sede legale della nuova provincia. [La richiesta di Di Gregorio ricalca quella fatta giorni addietro dall'Udc Laurora]
Ines Fabretti (Pd): Propongo riattivazione del tavolo di discussione permanente di discussione sulla crisi del lavoro e delle aziende. Giornalmente si chiudono aziende, nuovi lavoratori perdono il posto, bisogna dare risposte più concrete a queste persone. Coinvolgere i sindacati, e le aziende, quelle poche che sono rimaste.
Mimmo Cognetti (Pd): In ogni famiglia c’è un disoccupato. Scarso impegno politico degli amministratori, a tutti i livelli. Le opportunità di lavoro possono presentarsi, come ha ribadito Di Gregorio. Oggi dobbiamo prorogare gli ammortizzatori sociali per aiutare le famiglie ad uscire dalla crisi. [Presenti in sala i lavoratori dell'ex franzoni che hanno protestato vivamente alle parole di Cognetti "Sei stato eletto coi nostri voti, sei dietro quel banco grazie a noi, prova a vivere tu con 800 euro al mese". Il consigliere Cognetti ha dovuto terminare il proprio intervento].
Fabrizio Ferrante (Pd): Ancora assenti i Pue, i piani esecutivi del piano regolatore. Fino ad ora approvato solo uno, lenti dunque questi piani di rilancio della città. Termovalorizzatore, se sarà necessario farlo dovranno essere i cittadini ad esprimersi attraverso un referendum.
Giuseppe Corrado (Pdl): Problema Franzoni, ma è tutto un settore ad essere in difficoltà, calzaturifici in primis. Non passa giorno senza che un’azienda chiuda. Ma responsabilità non è solo di qualcuno.
Caffarella (Indipendente): Franzoni, non ho preso parte a nessuna manifestazione, a volte demagogiche. Non è possibile dare responsabilità all’assenza dei rappresentanti dell’amministrazione la crisi che vivono i lavoratori. Raccolgo però la le loro istanze, promuovendo la possibilità di soluzioni in chiave energie alternative. Sede Asl, forse siamo stati troppo signori, è necessario che una città come Trani rivendichi la propria storia e la propria importanza nella provincia.
Mario Troisi (Pdl): Franzoni, invito i sindacati a fare fronte comune, necessario è trovare unità sindacale. Il sindaco non ha ritenuto opportuno nominarmi avvocato del lavoro al tavolo di discussione, sarebbe stato auspicabile. Edilizia privata non può essere volano dell’economia, noi dobbiamo aiutare l’occupazione, lancerò la mia proposta al tavolo, ovvero: abbandonare il contratto nazionale di lavoro e farne uno collettivo locale. Dobbiamo essere i primi a farlo. Inoltre dobbiamo fare una moratoria sull’articolo 18, perché dove c’è le aziende non assumono. Non c’è consigliere al quale non si avvicina qualcuno con la classica richiesta “trovami un posto di lavoro”. Ma non possiamo farlo. L’unica cosa che possiamo fare è lavorare continuamente coi sindacati, in maniera unitaria, se si lavora insieme penso che ci saranno ottime possibilità di uscire da una crisi che oggi colpisce 5.000 tranesi.
Francesco Laurora (Verdi): Pensare di abolire l’articolo 18 è impensabile, ed è un falso problema, perché si applica alle aziende che hanno più di 15 operai. Problema ingiunzione sfratti, troppe famiglie sul lastrico. Istallazione antenna per telefonia mobile ubicata all’interno del sito dell’isola ecologica, lamentele cittadini. Ma l’antenna doveva essere istallata nel sito del depuratore, sono due particelle diverse. Sono stati utilizzati 12.000 euro per la prevenzione stradale per i bambini, mentre le strade mancano di strisce pedonali per il pessimo lavoro svolto dalla Global Service.
Riccardo Gagliardi (Pdl): Crisi del lavoro e globalizzazione, impossibile concorrenza leale con altri paesi. Mancano proposte serie da parte degli imprenditori, spariscono, e sembra vogliono tutti fare i commercianti. Il turismo sta dando dalle risposte, piccole iniziative, che danno lavoro ai tranesi. Non l’Ipercoop delle società rosse, che dando pochi spicci ai giovani tenendosi i grossi capitali nelle città del nord. Trani non ha mai voluto questo tipo di politica. Termovalorizzatore, in tepi di crisi non possiamo dire di no a tutto, bisogna accettare possibilità che diano posti di lavoro.
