Approvato con 24 voti favorevoli, 7 contrari, 2 astenuti ed 8 assenti il Piano urbano della sosta e del traffico. Ma per lungo tempo si è stati vicini anche questa volta ad un nuovo rinvio.
Il provvedimento, infatti, era ritornato in consiglio comunale dopo l’ultimo ritiro, dovuto alla necessità di accludere agli atti un’osservazione presentata da Legambiente, e peraltro rigettata. Ma la versione definitiva della delibera non si rispecchiava nella parte grafica e, pertanto, la minoranza aveva chiesto invano il nuovo ritiro della proposta al fine di adeguarla.
La maggioranza, invece, ha approvato un emendamento, proposto dal consigliere del Pdl Beppe Corrado, per disporre l’adeguamento dei supporti alla delibera in approvazione, peraltro definitiva. Qui, però, forti proteste sono giunte da Fabrizio Ferrante (Pd) che aveva già pronunciato la dichiarazione di voto a nome dell’intera minoranza: “Non si possono proporre emendamenti a dichiarazioni di voto già avvenute, in questo modo la delibera è illegittima e noi la impugneremo presso le sedi competenti”.
Per la cronaca, il Putt consta di diciotto elaborati in totale, di cui quattordici per la sezione “traffico” e quattro per quella “sosta”. Lo ha redatto la società “Transport planning service”, di Perugia, sulla base delle analisi scientifiche dei flussi condotte a partire dal settembre 2007, attraverso il territorio urbano. Sin dal primo momento l’ingegner Guido Francesco Marino, progettista del piano, lo aveva definito «non una rivoluzione, ma una razionalizzazione dell’esistente».
Obiettivo, azzerare progressivamente il deficit di almeno novecento posti auto presente a Trani, uno squilibrio fra domanda e offerta da correggere con soluzioni dinamiche di attuazione triennale. Il Putt non darà risposte infrastrutturali, ma disegnerà una programmazione della sosta con soluzioni a tempo ed a tariffa. Nel centro storico, mobilità lenta con una molto più intensa pedonalizzazione. Vi saranno zone a traffico limitato ed aree pedonali in rete. Prevista anche una rete di piste ciclabili: le due finora realizzate, così scollegate fra loro, non hanno senso.
