In una lunga intervista pubblicata sul numero de "Il giornale di Trani" da oggi in edicola, Mons. Giovan Battista Picchierri ha affrontato diversi argomenti, dalle reazioni dei fedeli alla traslazione del corpo di Padre Pio agli scandali riguardanti la Chiesa che hanno recentemente riempito le pagine dei quotidiani mondiali, passando per l'appello rivolto ai vescovi da Hans Küng (il teologo svizzero famoso per le sue posizioni critiche nei confronti del papato di Joseph Ratzinger), e alcune dichiarazioni rilasciate da Vendola al Corriere. Di seguito ne riportiamo un breve stralcio.
Eccellenza, la traslazione del corpo di Padre Pio da Santa Maria delle Grazie ha creato qualche malumore tra i fedeli, lei ritiene che ci siano delle ragioni condivisibili oppure ai fedeli sfugge l’importanza del nuovo santuario progettato da Renzo Piano?
Il motivo della nuovo Tempio concepita da Piano è la volontà di dare centralità alla tomba del Santo, dando più, tutta la costruzione si muove intorno al corpo di Padre Pio. La magnificenza della struttura darà la possibilità di accedere alle sacre reliquie a più fedeli, senza togliere nulla al culto. Capisco l’attaccamento dei fedeli alla vecchia struttura, ma col tempo si abitueranno alla nuova collocazione [...]
Nel 2000 decise di fare in modo che le celebrazione delle festività liturgiche fossero celebrate nei giorni stessi della ricorrenza e non, come si era soliti fare per accrescere il numero dei fedeli, nei weekend. A dieci anni dal suo provvedimento, come valuta la sua decisione?
Ritengo che sia una valutazione positiva, perché la chiesa diocesana ha compreso e ricordo che tutto partì con il grande Giubileo del 2000 quando Giovanni Paolo II auspicò che tutte le Chiese dessero un segno forte di conversione e noi decidemmo di metterci nell’alveo delle direttive della Chiesa Cattolica. Un gesto che suscitò reazioni e clamore, ma so che la gente ha saputo comprendere e alla fine ha sicuramente accettato [...]
In un'intervista al Corriere della sera, il Presidente Vendola ha spiegato che quando da ragazzo scoprì e dichiarò il suo diverso orientamento sessuale fu allontanato dal Pci per immoralità, trovando invece comprensione in uomini e donne di chiesa. Forse è questo un esempio della differenza di cui parla Küng tra l'atteggiamento della Chiesa delle singole comunità e quella della Chiesa di Roma? La Chiesa è forse un universo più ricco di quanto solitamente appare?
Vorrei prescindere da casi individuali, si rischia sempre di sbagliare. Ma io e la Chiesa ci ispiriamo a Cristo e al suo insegnamento, e Cristo si è immerso nel peccato e nei peccatori, prendendo su di se il peccato, accogliendo il peccatore chiedendogli però di non peccare più. Ci sono delle leggi naturali in noi, c'è chi ci ha detto cosa fare per realizzarci. Dio è amore, è amare il prossimo tuo. La ricchezza della Chiesa è Dio, ma può immiserirsi se non si lascia prendere da Dio. C'è bisogno di una continua conversione e di apertura agli altri. Convertirsi e convertire. E' questo che leggo nell'esempio che hai riportato. Troppi perdono di vista Cristo e continuare a crocefiggerlo. Capita perchè siamo umani, siamo carne, capita anche agli uomini di Chiesa[...]
Arcangelo Rociola
