Pullman a frotte da ogni parte d’Italia, soprattutto dal nord, e dall’estero. Ma a Trani, prima di quella del moscato, la bottiglia in cui vanno a finire è quella del traffico. Oggi ne sono arrivati a decine, ma tutti hanno incontrato gli stessi problemi: non riuscivano a passare per le vie più strette a causa di auto parcheggiate male o persino in doppia fila. «È uno spettacolo indegno – racconta un professionista che ha dovuto impiegare venti minuti per giungere in auto dalla zona più prossima alla cattedrale al suo studio, che si trova in corso Manzoni -. Ho visto per la prima volta autisti stranieri bestemmiare e questa non è una bella immagine che trasmettiamo alla città, perché quella categoria è molto influente sui turisti. Se un autista dovesse sconsigliare ad un tour operator di includere Trani nei percorsi consigliati, perché a Trani quasi non esistono parcheggi pullman e non si circola, probabilmente sarà ascoltato e a Trani sempre più gente non verrà».
Al di là dell’enfatizzazione dello scenario futuro, oggi è sotto gli occhi di tutti il fatto che la città sta riprendendo a ricevere turisti a pieno ritmo, ma le condizioni minime per accogliere e favorire la circolazione dei loro mezzi di trasporto non ci sono. «Comprendiamo le difficoltà e posso assicurare che rafforzeremo l’offensiva contro il parcheggio selvaggio – dichiara l’assessore alla Polizia municipale Pino Paolillo -. La soluzione migliore ce l’avremmo già, alzando i pilomat e chiudendo il porto, ma questo si può fare al limite la sera, non al mattino. Il professionista che vi ha interpellato, in fondo, è uno dei tanti che la mattina ha bisogno del porto per la mobilità legata alla sua attività professionale. Confermo, però, che “marciapiedi puliti” va avanti e le cifre testimoniano l’incremento dei nostri interventi».
