“Sì al riordino della spesa sanitaria in Puglia, ma a condizione che non siano messi in discussione i livelli occupazionali e la qualità dell’offerta ai cittadini. Il tutto in un’ottica di concertazione con le parti sociali”: è quanto sostiene il segretario generale della Uil di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese, in merito alla ipotesi della Giunta regionale, che dovrebbe portare entro giugno a tagliare mille posti letto.
“Su alcuni punti bisogna essere chiari – dice Pugliese – : quando parliamo di taglio dei posti letto bisogna doverosamente ricordare che il 46% della spesa sanitaria in questo settore è gestita dai privati. Dunque, se tagli ci sono da fare, bisogna cominciare da questi. Anche perché non avrebbe senso mettere l’utenza nella condizione di riprendere i cosiddetti ‘viaggi della speranza’, sia interni che esterni alla regione”.
Il segretario ricorda inoltre che “come Uil avevamo già sottolineato in tempi non sospetti di non condividere il Piano sanitario regionale varato dalla vecchia giunta. Un Piano che va aggiornato e rivisitato, tenendo conto sia delle nuove prestazioni sanitarie da offrire ai cittadini, sia del fatto che non devono esserci nuovi costi per la spesa sanitaria e per le famiglie. Inoltre, nell’ottica del contenimento della spesa, si dovrebbe pensare a ridurre gli stipendi ai direttori generali delle asl e a tutti i dirigenti della sanità”.
Infine, la concertazione: “Gli ultimi incontri che si sono tenuti con la l’assessore alla Sanità – conclude Pugliese – risalgono a un bel po’ di tempo addietro. Addirittura, ancor prima che si costituisse la nuova giunta regionale. Quindi, è come se in termini di cose da fare e di decisioni che possono essere state assunte, fosse trascorso un secolo. E’ chiaro che è quanto mai indispensabile andare ad un confronto, soprattutto perché riteniamo che sono da studiare mirati e diffusi controlli sulla spesa farmaceutica, che resta una delle falle più importanti nel sistema sanitario”.
Il Segretario generale Aldo Pugliese
