Qualcuno nella notte ha cercato di incendiare la tenda degli operai Uilta Uil dell'ex filatura Franzoni. A denunciarlo è il loro segretario Luigi Mesaroli che si è detto sicuro di questo che pare essere più di un atto intimidatorio.
Stando alla testimonianza di Mesaroli, «nella notte due uomini si sono presentati nei pressi della tenda con una tanica di benzina. Hanno cercato di avvicinarsi al presidio con chiaro intento minaccioso quando uno degli operai, accortosi della loro presenza, si è fatto loro incontro. I due sono immediatamente fuggiti via verso una macchina che li attendeva a motore acceso». L'auto, ha raccontato l'operaio, è un'utilitaria gialla.
Ad accrescere la cornice inquietante dell’episodio, anche il presunto sabatoggio dell’impianto frenante dell’auto di un altro operaio, Francesco Pellegrino, che si stava recando in tenda dai colleghi dopo avere appreso della storia della tanica. Pellegrino ha scoperto dell’olio sotto l’auto e ha constatato che i freni non erano più funzionanti. Nelle prossime ore una perizia meccanica accerterà se si è trattato di un guasto accidentale o provocato.
Sia gli operai, sia Mesaroli, chiariscono di non avere subito minacce, intimidazioni, avvertimenti di alcun tipo fino ad oggi da parte di alcuno. In ogni caso, Mesaroli sporgerà denuncia contro ignoti, confidando sugli indizi raccolti dalla Polizia, intervenuta tempestivamente nella notte, e nelle eventuali riprese filmate registrate dall’impianto pubblico di video sorveglianza. Nel frattempo è confermato che da lì la tenda non si muoverà: «Se volevano intimidirci non ci riusciranno – dice Vittorio Marulli, l’operaio che ha scoperto i presunti attentatori -. Ci daremo il cambio la notte per vigilare sull’incolumità dei colleghi, ma noi da lì non ci muoveremo perché quella tenda è una speranza per noi ed un simbolo sociale per la città».
Nel frattempo il segretario della Uilta rivolge un pubblico appello: «È il momento di abbassare i toni e ripartire da questo episodio inquietante per un percorso comune. Nei prossimi giorni indiremo un nuovo incontro pubblico, qui in piazza, al quale mi auguro intervengano anche le altre sigle per ripartire insieme verso una soluzione della difficile vertenza»
Il presidio dei cassintegrati dura oramai da 65 giorni. Da giorni oramai la tensione tra gli operai sembrava alle stelle, in molti ne hanno lamentato la presenza in piazza, molti chiedevano che fosse smontato il presidio. Le notizie pubblicate dal nostro sito in merito alla loro azione di protesta spesso sono state accompagnate da commenti durissimi, che sovente siamo stati costretti a cancellare.
