Il sindaco di Trani Giuseppe Tarantini non è riuscito a trattenere lo sdegno per l'ennesimo slittamento dell'adeguamento della tariffa sui rifiuti richiesta dall'Amiu Spa, arrivando a paventare la possibilità di uscire dalla nuova provincia.
Ieri sera in una trasmissione di Teledehon, rispondendo ad una domanda sulle motivazioni delle sue dimissioni dalla presidenza dell'Ato, il sindaco ha spiegato che alcuni comuni della nuova provincia hanno volutamente fatto slittare la procedura per l'adeguamento della tariffa per il conferimento del rifiuto in discarica, facendo leva sull'impossibilità del comune di Trani di interrompere un pubblico servizio. Nella discarica di Puro Vecchio dunque si sarebbe continuato versare i rifiuti a fronte di una tariffa che risulta essere tra le più basse d'Italia.
L'argomentazione di Tarantini è semplice. Trani è rimasta volutamente fuori dalla querelle sulla sede legale, sulla prefettura e su altri punti che invece hanno portato ai ferri corti gli altri due co-capoluoghi. La città ha ottenuto quello che era in sintonia con le proprie vocazioni, cercando di rimanere coerente coi principi cardine che ne determinano lo sviluppo economico e senza chiedere più di quanto le spettava di diritto. Ma una provincia non è fatta solo di enti da dividersi e sedi da allocare, ma anche di solidarietà e mutua riconoscenza tra i comuni che ne fanno parte. Ma la decisione di non riconoscere a Trani l'adeguamento delle tariffa sui rifiuti va in senso contrario, denota egoismo e scarco sentimento di unità sociale e territoriale. Quindi Trani potrebbe non sentirsi più parte della comunità provinciale.
Tecnicamente potrebbe anche succedere, potendo Trani vantare una continuità territoriale con la provincia di Bari determinata dal confine con il territorio comunale di Corato. E' per questo che Tarantini ricorda che se la Bat non è rientrata nei tagli decisi dal governo centrale, è solo perchè supera il numero minimo di abitanti (220.000) previsto dalla legge. “Ma per tenerli tutti, bisogna che tutti siano contenti”, dice il sindaco; “Io invece sono profondissimamente deluso; politicamente non sono mai stato favorevole alle province, questa vicenda diminuisce ancora di più a mia fiducia in questo ente. Questa provincia con noi come interpreti ha davvero il respiro corto”.
(a.r.)
