Beppe Corrado replica all'intervento di Rino Negrogno, esponente dei Comunisti italiani che nei giorni scorsi aveva criticato alcune prese di posizione dell'esponente del Pdl diffuse a mezzo stampa. "Purtroppo" si legge nella nota "devo constatare che esistono partiti, o almeno esponenti di essi, che difendono il proprio orticello a discapito degli interessi dell’intera città. Premetto che non conosco il sig. Negrogno e quindi vorrei capire qual è il suo compito all’interno del PDCI tranese per valutare se mi risponde come esponete di partito locale o se invece lo fa come esponente del 118. Il mio intento egregio sig. Negrogno è quello di denunciare il fatto che da oltre due anni non si espletano le gare per assegnare le postazioni del 118 nella BAT.
In tutto questo Trani rimane penalizzata in quanto soprattutto d’estate ci vorrebbe la seconda postazione come sta avvenendo a Margherita di Savoia e ad Andria. Anche perché a Trani il pronto soccorso è stato confinato in 50 metri quadri da oltre due anni ( un ringraziamento doveroso agli operatori) mentre si aspettano i lavori di adeguamento della vecchia sede attualmente chiusa è in stato di abbandono. Esigo per il ruolo istituzionale che ricopro spiegazioni, mi scusi certamente non da lei, ma dalla direzione generale dell’asl.
Ma mentre perdiamo del tempo in sterili polemiche assistiamo inermi all’invenzione della Asl:apertura part-time del reparto di Ortopedia! Scelta fatta unilateralmente dalla d.g. senza interpellare nessuno neanche il Sindaco della Città! L’aspetto ancor più preoccupante rinviene dal nuovo piano di riordino ospedaliero che è stato proposto dalla giunta Vendola, che noi poveri mortali apprendiamo dai giornali, senza il minimo confronto con le parti sociali e politiche.
Il governo regionale intende per far fronte al grave deficit tagliando oltre 2200 posti letto e indovinate chi nella Bat dovrà pagare il prezzo maggiore? TRANI; infatti mentre nelle altre città ci saranno tagli minimi noi perderemo definitivamente il Reparto di Cardiologia che verrà accorpato a Bisceglie. Questa è la sanità proposta dal centro sinistra? In oltre 5 anni non è stato mai abolito il tanto famigerato Piano Fitto ma è stato adeguato in base alle esigenze politiche e delle campagne elettorali ( vedi apertura fantasma del reparto di Ostreticia a Trani).
Il Ministro Fitto ebbe il coraggio di presentare il proprio Piano agli enti locali andando personalmente a confrontarsi con i cittadini mentre le scelte di Vendola sono unilaterali e non lasciano spazi alla trattativa se non agli amici di partito. Quindi chiedo a tutte le forze politiche locali di fare quadrato istituendo un tavolo permanente aperto a tutte le forze politiche e sociali della città per lavorare insieme e far sentire univocamente la voce di Trani in difesa del nostro ospedale".
