Ancora edilizia giudiziaria. Alle parole del sindaco che nella settimana scorsa è intervenuto nuovamente sulla questione, replica Alessandro Moscatelli di Alleanza per l'Italia, la nuova formazione politica nata per volontà di Francesco Rutelli. Moscatelli propone di razionanalizzare il traffico e migliorare la fruibilità della zona, in alternativa alla rinata proposta di spostare gli edifici giudiziari altrove.
"Le parole del Sindaco di Trani nella nota inviata al Presidente del Tribunale di Trani e pubblicata sulla stampa locale non lasciano dubbi sulle difficoltà dell’amministrazione comunale a trovare soluzioni adeguate per l’edilizia giudiziaria. Ringrazio l’illustrissimo signor Sindaco e mi associo al rispetto manifestato per le istituzioni giuridiche aventi tradizioni plurisecolari nella nostra città ma dissento in maniera ferma e recisa da ogni affermazione diretta a considerare l’edilizia giudiziaria non una risorsa ma un problema per la città di Trani permettendomi di esprimere la mia libera quanto opinabile idea sull’argomento.
Il precario stato manutentivo degli immobili adibiti ad uffici giudiziari ed il presunto mancato recupero di parte degli esborsi della casse comunali dal Ministero di Grazia e Giustizia sono problematiche che attengono a rapporti tra enti della p.a. che evidentemente non sono gestiti in maniera proficua, né costituisce un’anomalia l’impiego di maestranze e danaro per la manutenzione degli immobili che in qualsiasi rapporto locativo sono sempre a carico del proprietario. Qualche consigliere comunale, infatti, ha diffuso la notizia che l’amministrazione comunale non è nemmeno in grado di incassare con puntualità gli affitti degli immobili di sua proprietà condotti in locazione dai privati!
Se non ci fossero gli uffici giudiziari, i palazzi storici verrebbero abbandonati e non mantenuti per la impossibilità di reperire risorse finanziarie? Il Sindaco desidererebbe che “il centro storico non fosse più sottoposto all'impatto giornaliero delle centinaia di automobili che lo intasano sia nelle ore mattutine che in quelle serali e notturne”.
Bene, il problema allora deve essere inquadrato con un’inversione di prospettiva: non è necessario spostare il Tribunale dal centro storico ma permetterne la fruibilità alla pari delle altre strutture ivi esistenti (monumenti, chiese e luoghi di interesse turistico-culturale) attraverso la predisposizione di idonei servizi (parcheggi, segnaletica, vigilanza, etc.) con la duplice finalità di soddisfare l’utenza diurna e quella notturna.
In tal modo il “polo giudiziario” sarebbe sicuramente una risorsa aggiuntiva di quel turismo culturale di cui tanto si parla e non un modo di dire di certi politici quando si vuol dare alla città una certa importanza o quando si vuole giustificare il mancato raggiungimento di altri obiettivi strategici a livello provinciale.
E’ il caso che questa amministrazione comunale la smetta di tergiversare su soluzioni alternative per alcuni e non per l’intera collettività portando a termine il progetto di Palazzo Carcano per l’ubicazione del settore civile del Tribunale"
