Dalla cronaca di tutti i giorni, è evidente che ormai neanche al cimitero si può più stare tranquilli.
Infatti, a Trani, mentre c’è gente che passeggia sul lungomare cercando un luogo per refrigerarsi, mentre alcuni fanno sport sotto le stelle, c’è chi si aggira per il cimitero facendo sparire statue.
Sembra surreale, ma invece, è la verità. Infatti, è stata sottratta dal cimitero di Trani una statua, collocata esternamente sul lato sinistro dell’entrata di una cappella di famiglia, ubicata sul viale centrale del cimitero. Si tratta di una statua in bronzo risalente ai primi del novecento, proveniente dal Belgio, e riproducente l’immagine della Madonna ad altezza umana.
Secondo quanto scritto dalla Polizia municipale, agli ingressi del cimitero non risultano segni di scasso, e nessuno dei dipendenti si è accorto di nulla.
Il caso sembra avvolto dal mistero, anche se ci sono le prove del furto. Infatti sul luogo si può constatare solo la presenza della base d’appoggio della statua rubata, oltre a vari frammenti di pietra sradicati dalla scalinata d’accesso della cappella. Cappella privata sì, ma ubicata lungo il viale centrale e principale, quindi non certo in zona defilata.
Episodi che ci lasciano senza parole, ma che ci fanno riflettere. Con quale coraggio ci si intrufola nel cimitero e si portano via manufatti anche di grandi dimensioni? Come è possibile che nessuno abbia visto e sentito nulla?
Sembra che manchino le basi del senso civico e della buona educazione. Ormai dobbiamo essere pronti a tutti.
Ci auguriamo che eventi così spiacevoli, non restino inascoltati o chiusi nei cassetti, ma servono affinché non si ripetino più.
Ottavia Digiaro