Il caldo di queste settimane ha comportato un aumento esponenziale dei turisti che, specie nel week end, affollano le spiagge di tutto il litorale tranese. Sembrano apprezzarlo in tutta la sua lunghezza, con buona pace della Goletta verde, ma in troppi affollano porzioni di spiagge che non sono accessibili, per evidenti pericoli legati o all'inquinamento delle acque o, peggio ancora, dal rischio di crollo della falesia. Ma se i primi hanno dalla loro l'evanescenza del confine di balneazione, le immagini che vi proponiamo testimoniano un gruppo di bagnanti che hanno occupato un tratto del lungomare Mongelli segnalato dai cartelli di pericolo di crollo.
Si tratta del tratto subito successivo alla fine del lungomare, dove i crolli degli ultimi anni hanno formato una piccola insenatura sabbiosa, nei pressi del tratto dove una donna tranese ha denunciato nei giorni scorsi la comparsa di impovvisa di escrementi. Un tratto di falesia pericolosamente simile a quella di Ventotene, dove il venti aprile scorso per il crollo di un tratto del costone sul mare persero la vita due ragazze.
Ma è assai probabile che i bagnanti non fossero a conoscenza della denuncia della nostra concittadina, non essendo sicuramente di origini tranesi, e probabilmente nemmeno del triste fatto di cronaca avvenuto sulle spiage laziali. Infatti in folto gruppo hanno occupato la spiaggetta con ombrelloni, asciugamani e tavolini dove si sono alternate pietanze preparate per l'occasione. È impressionante come si siano posizionati esattamente al di sotto di un tratto di falesia evidentemente oggetto in tempi recenti di crolli, ma le rocce e i detriti dei crolli sono diventati sedie, sgabelli e montagnole da conquistare per la goliardia del gruppo. (a.r.)
