Il tratto di via Baldassarre compreso fra via Giovanni Bovio e via Mario Pagano sarà interamente pedonale. Lo ha annunciato l’assessore alla Polizia municipale, Giuseppe Paolillo, a margine della passeggiata in carrozzina (organizzata dall’associazione “Promozione sociale e solidarietà” nell’ambito delle iniziative de “Il giullare”, festival nazionale di teatro per disabili) cui lo stesso delegato del sindaco ha partecipato l’atra sera insieme con l’omologo allo sport, Nicola Lapi, il presidente del consiglio provinciale, Gigi Riserbato, l’assessore provinciale alle politiche sociali Carmelinda Lombardi.
I quattro amministratori, insieme con altri operatori del volontariato e disabili veri, hanno percorso su di una sedia a rotelle un ampio tratto di strada da piazza Plebiscito a piazza Teatro transitando, fra le altre zone, proprio per via Baldassarre. E qui si è constatata non soltanto la carenza di marciapiedi che rende, di fato, pericolosa la deambulazione dei pedoni, ma anche, e soprattutto, i rischi che una persona su sedia a rotelle correrebbe se dovesse percorrere quella strada mentre transita un’auto.
Insomma, vi sono tutti i presupposti per chiudere al traffico anche quella porzione di strada, accrescendo il sempre più elevato numero di vie e piazze cittadine sottratte all’assalto delle auto.
Quel tratto di via Baldassarre, peraltro, oltre che pregevole dal punto di vista architettonico, è passato recentemente alla storia come il punto più caratteristico dell’indimenticabile “Memorial Tommaso Assi” di corsa su strada. Ed il passaggio degli atleti sotto l’arco di Sant’Andrea era diventato l’icona stessa della corsa. E forse già allora quelle sensazioni le aveva avvertite il comandante della Polizia locale, Antonio Modugno, gareggiando nella corsa del 2005 (vinta dall’olimpionico Stefano Baldini). La foto a corredo di quest’articolo si riferisce proprio all’uscita dal futuro tratto pedonale di via Baldassarre del comandante e dell’agente Carlo Di Meo.
Adesso si attende soltanto il provvedimento della giunta e, poi, la sacrosanta chiusura. Perfettamente condivisibile.
