“Ancora una volta l’amministrazione comunale si è dimenticata di noi”. È il grido di rabbia lanciato dagli aderenti al Comitato di Quartiere Via Andria, che così commentano la recente approvazione,nel Consiglio Comunale dello scorso 28 giugno,del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2010-2012.
“Sono anni che ci battiamo per risolvere delle problematiche molto gravi – esordisce il vice presidente Nunzio Tarantini – come la necessità assoluta di realizzare un sottopasso ferroviario la dove c’era il passaggio a livello di via Andria. Abbiamo realizzato un progetto per la demolizione di parte del muro e la sua sostituzione con pannelli trasparenti, e ci siamo resi disponibili per discutere ogni altra soluzione pur di rimediare alla mancanza di comunicazioni tra due rioni divisi dalla ferrovia, e quindi ci siamo illusi che l’amministrazione comunale si decidesse ad investire risorse nel piano triennale per la realizzazione del sottopasso, ma così non è stato. Ringrazio comunque i consiglieri comunali Franco Laurora e Michele Di Gregorio che sono intervenuti per sostenere la nostra istanza con un emendamento malauguratamente respinto da tutta la maggioranza. Ogni volta l’amministrazione insiste nel suggerire la realizzazione di un sovrappasso, ma è giusto che si sappia che le Ferrovie dello Stato hanno da tempo bocciato senza esitazioni questo progetto”.
“Non è la prima volta che l’amministrazione si dimentica del quartiere di Via Andria – interviene il presidente Mauro De Cillis – e vorrei ricordare le nostre proteste per la puzza proveniente dal depuratore comunale (tuttora inadeguato alle esigenze cittadine e privo di impianto di deodorizzazione); la proposta di una ristrutturazione della pinetina di Via Andria come unico spazio verde del quartiere con la posa in opera di giochi per i bambini; la protesta per la situazione indecorosa della Piazzetta Imbriani, dove vige il parcheggio selvaggio, non c’è segnaletica stradale adeguata, e quando piove si forma un vero e proprio lago, stante la cronica mancanza di caditoie; la richiesta di smantellare le due cabine telefoniche da tempo abbandonate al degrado in Piazza Indipendenza; e per concludere la denuncia dello stato pietoso dell’asfalto nelle strade del quartiere, in primis Via Andria”.
C’è molta rabbia negli aderenti al Comitato, ma non la rassegnazione ad essere trattati come cittadini di serie B.
“Dopo la gioia per la promozione della Fortis Trani nella categoria superiore – conclude il tesoriere Giovanni Fragasso – sarebbe una grande soddisfazione per noi vedere anche il nostro quartiere promosso ad una categoria superiore, ma con il piano triennale delle opere pubbliche devo purtroppo constatare che questa occasione è andata persa. Forse, per utilizzare ancora un paragone calcistico, l’amministrazione comunale ci considera degni dell’Italia vista ai recenti mondiali del SudAfrica”.
Francesco Petrarota
