Dentro c'è un po' di tutto, dai generici servizi integrati ai servizi di libreria - in qualche caso inglesizzati in bookshop -, dai servizi di ristorazione ai servizi di accoglienza, fino alla progettazione, realizzazione e vendita di prodotti editoriali e oggettistica.
E ci sarà un bel daffare, per i funzionari del ministero addetti, al rientro dalle ferie, visto che le scadenze sono quasi sempre fissate al 15 settembre. Parliamo dei bandi pubblicati giusto prima delle vacanze dal Ministero per i Beni Culturali, che puntano a razionalizzare l'offerta di siti e musei artistici e archeologici, spesso introducendo servizi "a reddito”, in linea con le politiche sponsorizzate dal Direttore alla Valorizzazione del Patrimonio Mario Resca. Ampio il panorama geografico delle aree coinvolte, che vanno da Roma a Paestum, Pompei, Ercolano, Firenze, Napoli, Trieste, Tivoli, Ravenna, Trani, Tarquinia.
I più remunerativi? I "Servizi di accoglienza dei musei e aree archeologiche” - che vanno dal marketing, pianificazione attività e comunicazione, a biglietteria, guardaroba, progettazione, realizzazione e noleggio audio guide, e-commerce e gestione sito internet -, che a Roma partono da una base di oltre 217 milioni di euro, a Firenze di oltre 160.
Importantissimo l'adeguamento dei servizi di ristorazione, spesso nota dolente - malgrado i grandi passi degli ultimi tempi - dell'offerta italica: il giro di bandi prevede apposite gare per i poli museali di Roma, Firenze, Napoli, Trieste, Tivoli. In particolare a Roma ci saranno nuove caffetterie/ristoranti a Palazzo Barberini, Palazzo Venezia, Galleria Borghese, Villa Giulia (Fonte Exibart.com)
