Da informazioni riscontrate presso il palazzo di città, risulta che il Comune di Trani è pronto per ospitare la sede della Commissione tributaria provinciale. Si tratta di un organismo fondamentale per i dottori commercialisti ed esperti contabili, già presente a Trani negli anni passati, poi soppresso ed ora previsto nella nuova provincia Barletta-Andria-Trani.
Trani, a quanto è dato conoscere, punta a tornare sede di quest’ufficio intanto per la vocazione storica, giacché le commissioni tributarie sono solitamente allocate nelle città in cui hanno sede i tribunali. Ma ci sarebbe di più.
Una soluzione di questo tipo, infatti, si dedurrebbe dallo statuto provinciale, recentemente approvato, e dallo storico accordo tra i sindaci fondatori della Bat, accordo più volte richiamato negli ultimi mesi e che prevedeva, appunto, che la Commissione tributaria fosse insediata nella città di Trani.
Ora, a quanto si apprende dal palazzo di città, tutto è pronto nel senso che la sede è stata individuata, le strutture sono disponibili, e manca solo l’atto di assenso della Bat, che dovrebbe assumere la decisione auspicata seguendo le linee guida del neonato statuto provinciale. Il sindaco, Pinucciuo Tarantini, non conferma, né smentisce, limitandosi a parlare per fatti: «Il patto tra i sindaci è una sintesi perfetta delle esigenze territoriali e sociali, lo abbiamo firmato tutti con scienza e coscienza e, quindi, attende solo di trovare attuazione nelle sue linee guida».
