(a.r.) Sostituire i frangiflutti che fronteggiano Porta Vassalla con sculture di artisti locali ma di riconosciuto valore artistico. È la proposta che l'associazione culturale Lacarvella e l'associazione I Centauri hanno presentato martedì scorso alla stampa, da realizzarsi in collaborazione con il comune di Trani, l'Accademia di belle arti di Bari e l'Istituto d'arte di Corato. Un progetto ambizioso che vorrebbero realizzare nel prossimo anno ma che necessita ancora di copertura economica e soprattutto dell'approvazione dell'amministrazione comunale. Ma gli iscritti dell'associazione credono di poter superare in tempi brevi questi ostacoli, forti dell'appoggio del consigliere di maggioranza Francesco De Noia il quale si dice convinto che quel tratto di banchina debba essere valorizzato, ripulito dal degrado in cui versa e elevato a ingresso a ingresso portuale degno di una città che in quel tratto della perla dell'Adriatico pare essere la brutta copia.
Parole che hanno rassicurato Antonio Russo e Silvia Tolomeo, promotori dell'iniziativa: "L'arte è la strada da seguire, noi viviamo d'arte e vorremmo che la nostra città cominci a respirarla partendo di qui, dalla riqualificazione di una zona abbandonata al degrado". In effetti il colpo d'occhio non è dei migliori. Mentre gli associati del Lacarvella parlano del loro progetto, zaffate maleodoranti minano l'attenzione già di per sé precaria del primo pomeriggio. Intorno lo spettacolo è da periferia degradata salvo poi alzare gli occhi per ammirare la perfezione delle simmetrie del romanico della Cattedrale. Non ci sarebbero nemmeno problemi dal punto di vista della sicurezza visto che, come dice un membro dell'associazione, "oramai questri frangiflutti sono diventati superflui con l'allungamento della banchina: decenni fa durante le mareggiate il mare arrivava fino a Porta Vassalla, ora non più".
Tuttavia la realizzazione del progetto non sarà semplice. Trovare aziende capaci di finanziare il contest artistico con donazioni di grossi blocchi di pietra locale, asportare i blocchi di cemento, smaltirli e ripulire l'intera area, oltre a garantire vitto e alloggio per una trentina di artisti, è un'operazione che richiede un investimento non indifferente. Ma se le casse comunali hanno mostrato i muscoli con un'Estate tranese da mezzo milione di euro, non è da escludere che uno sforzo in questo senso possa essere fatto, forte anche di una convergenza bipartisan che vede da un lato il consigliere pidiellino De Noia, dall'altro Antonio Russo, eletto da poche settimane presidente di Etica e politica, associazione molto vicina agli ambienti di centrosinistra e che vanta tra i propri iscritti consiglieri comunali d'opposizione.
