Al Giullare invece capitano cose apparentemente magiche e straordinarie ma che dovrebbero appartenere alla quotidianità: infatti capita che in giuria ci sia una persona non vedente che guarda uno spettacolo di sordomuti, capita di ascoltare le parole dei segni, delle mani e degli sguardi, capita di applaudire senza battere le mani….
Questo racconto dell’assurdo si può toccare con mano solo se si è presenti… In questi giorni tra anteprime e spettacoli il vorticare di emozioni accompagnano gli spettatori di un festival che va oltre il teatro, perché racconta storie di vita che hanno il coraggio di essere raccontate a volte “mettendo a disagio” e riempiendo le teste e i cuori di gente comune, famiglie, bambini, attori, registi, giornalisti, sacerdoti, ecc…
Tre spettacoli sono andati in scena rappresentando il sud Italia e la Puglia: 19 luglio da Bitonto “In Dito Veritas”, il 20 luglio da Bari “La Valigia Ritrovata”, 21 luglio da Foggia “Psicosi Multipla”.
Da oggi il “giro d’Italia” comincia a salire con lo spettacolo “PINOCCHIO” dell’AFAS di San Giovanni in Campano (FR), gruppo di 13 persone che sosta a Trani già da lunedì scorso e che sarà raggiunto per lo spettacolo dal Sindaco del cittadina laziale oltre che da una rappresentanza di circa 50 persone con pullman. Ad accoglierli stasera ci sarà anche il Sindaco della nostra città e una simpatica anteprima a cura di Antonello Ricci (in arte Mefisto) e Vitantonio Mazzilli.
Domani 23 sarà la volta di Cisterna Latina con “ULISSE” a cura del Consorzio Parsifal, gruppo che avrà altresì al seguito una rappresentanza istituzionale. Infine il 24 luglio la compagnia Din Don Down di Bassano del Grappa rappresenterà M. I due spettacoli saranno anticipati da due importanti anteprima: il 23 performance di Vito Carbonara attore che ha debuttato nel film di Sergio Rubini “Mio Cognato” e il 24 con la presentazione del libro di Mary Cruz Rodriguez Maccione "Salve sono Puccio" - La storia di Luigi Maccione raccontata dai suoi amici.
L’unico piccolo rammarico, è il non avere ancora sfondato nel campo dell’informazione televisiva e della carta stampata anche se qualche giornalista venuto a trovarci è rimasto sorprendentemente stupito della cornice scenica e delle capacità artistiche delle compagnie in gara, rammaricandosi per non aver dato la giusta visibilità fino ad allora a questa iniziativa che nel panorama italiano sta diventando un esempio e un evento osservato con attenzione.
Mille grazie invece a tutti coloro invece che continuano a voler parlare di questa straordinaria palestra di integrazione che IL GIULLARE ha messo in moto e che vorrà continuare a far “svolgere esercizi” che allenino le nostre culture a rinforzare i muscoli dell’integrazione.
