Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Trani dott. Ettore Cardinali i militari della Guardia Costiera di Barletta e Trani hanno sottoposto a sequestro uno stabilimento balneare nato in località Matinelle sulla proprietà privata ma nella fascia dei trenta metri dal confine demaniale marittimo senza l’autorizzazione della Capitaneria di porto, prevista dall’articolo 55 del Codice della Navigazione.
Come evidenziato nel decreto di sequestro preventivo del Giudice per le Indagini Preliminari dott. Roberto Oliveri Del Castillo la libera disponibilità dei beni in sequestro avrebbe potuto aggravare o protrarre le conseguenze dei reati commessi, consentendo ulteriori danni all’ambiente da parte dell’indagato.
Sotto sequestro sono quindi finiti: cabine che sono state ristrutturate, un bar ristoro in muratura, la pavimentazione in cemento, una scala ed una rampa, un porticato frangisole, il tutto per complessivi mq. 1063 circa di opere abusivamente realizzate.
Lo stesso stabilimento era stato già sottoposto a sequestro giovedì scorso ma era stata concessa la facoltà d’uso, seppure per pochi giorni. Oggi si è tornati al sequestro in quanto la facoltà d’uso svuoterebbe di contenuto il sequestro preventivo e sarebbe poco corretto consentire agli autori del reato di avvantaggiarsi economicamente, facendo pagare dei servizi balneari che costituiscono attualmente condotta di reato.
La Guardia Costiera ricorda che per occupare il demanio marittimo occorre sempre una concessione demaniale, per realizzare opere su proprietà privata ma nella fascia dei trenta metri dal confine demaniale marittimo occorre l’autorizzazione della Capitaneria di porto competente.
