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L'ultimo latitante di «Dolmen» era di Trani: preso in Olanda «Bobby Solo» Pietro Bassi

Questa notte, a conclusione di una complessa attività di indagine, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Trani, in collaborazione con la Quick Unit Response del Police Department di Amsterdam (Olanda), hanno arrestato il 55enne tranese Pietro BASSI, detto “Bobby Solo”, catturando in campo internazionale e ultimo reduce della operazione “DOLMEN” conclusasi nel dicembre del 2008 con la completa disarticolazione dell’organizzazione mafiosa capeggiata da Salvatore Anacondia, storico boss della mafia del Nord Barese, da anni collaboratore di giustizia e di cui BASSI era uno dei più fedeli collaboratori.

Gli elementi raccolti nel corso di circa 7 mesi di indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno consentito, la notte scorsa, di localizzare il latitante nel centro di Amsterdam mentre passeggiava tranquillamente per le vie cittadine.

Proprio a seguito della sentenza “DOLMEN” il BASSI si era reso irreperibile sottraendosi alla cattura. Ben presto i Carabinieri sono giunti sulle sue tracce dando inizio alle ricerche. Dopo circa due anni i militari, consci che il soggetto doveva mantenere contatti con i familiari a lui più vicini, sono riusciti a localizzarlo Il catturando infatti contattava più volte l’anziana madre e di qui la scoperta: le telefonate provenivano da un numero estero, nello specifico da un’utenza olandese. Sono quindi partiti i contatti con il collaterale organo di polizia europeo con l’intento di localizzare il fuggitivo. BASSI si era ormai stabilito in Olanda ove conduceva una vita tranquilla, in compagnia di una nuova compagna di origine polacca, lavorando saltuariamente presso alcuni locali gestiti da italiani. La notte scorsa, a seguito di numerosi appostamenti, lo stesso è stato fermato per le vie cittadine in compagnia di altri due connazionali italiani. Alla richiesta della locale polizia di esibire i documenti, il BASSI ha fornito false generalità mostrando una carta di identità molto ben contraffatta. Sulla base delle indicazioni avute dall’Italia dall’Arma, i colleghi esteri non si sono fatti trarre in inganno, accompagnandolo presso il locale commissariato. A questo punto i contatti diretti con il Comando di Trani si sono fatti sempre più incessanti consentendo di attestare la falsità del documento e solo dopo il riscontro incrociato delle impronte, avvenuto poco fa, si riusciva ad accertare la vera identità del BASSI. Scattate per lui le manette lo stesso è stato associato presso il locale carcere ove rimarrà in attesa del provvedimento di estradizione.

Il 55enne dovrà scontare una condanna definitiva di 30 anni per il reato di duplice omicidio e di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.


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