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«Il giullare», la magia che a Trani ha fatto annullare tutte le differenze

La seconda edizione del Festival nazionale del teatro del disabile, “Il giullare”, giunge alla sua conclusione lasciando nel pubblico che ha partecipato all’intera settimana, con entusiasmo e curiosità, un senso di vuoto per la perdita e l’assenza di un appuntamento atteso e cercato e che tutte le sere ha regalato un’atmosfera magica in cui le differenze si sono totalmente annullate.

Abbiamo visto in scena non dei disabili, ma degli artisti con il coraggio di raccontarsi non solo con le parole, ma con un’espressione e comunicatività corporea davvero incredibili immergendoci in un caleidoscopio di emozioni davvero variegate come l’ironia, la tenerezza, il senso di solitudine ed abbandono, il coraggio di affrontare il proprio passato ed andare avanti, l’amore.

Insomma, una settimana indimenticabile che sicuramente resterà nei cuori, negli occhi e nelle menti di quanti si sono dati la possibilità di viverla ed assaporarla.

Il festival, tuttavia, è una “gara” vera e propria, che pur se assegna un premio, resta già di per sé vincente per tutti coloro che vi hanno partecipato.

Con il consenso unanime di giuria e pubblico ed un lunghissimo applauso, i vincitori di questa seconda edizione del festival sono stati gli attori della compagnia “Din don down”, dell’associazione “L’abbraccio onlus” di Bassano del Grappa, con lo spettacolo “M”. Una piece che ha regalato non solo un alto momento di teatro, ma soprattutto una grande capacità di emozionare il pubblico, lasciarlo col fiato sospeso, coinvolgerlo nelle emozioni più forti che gli attori stessi hanno vissuto sulla scena con energia, sintonia e grande umanità all’interno di una cornice scenografica essenziale e minimalista,  ma con un gioco di luci e di ombre che hanno creato una atmosfera davvero suggestiva.

La compagnia vincente ha ricevuto un premio pari a 2.500 euro, che investirà nel percorso alto di integrazione sociale che il gruppo porta avanti già da molti anni.

La compagnia “Din don down” fa il pienone vincendo anche il premio “emozione”, arrivando diritto ai  cuori e alle menti delle persone del pubblico e della giuria, ed il premio “pubblico” essendo stato il più apprezzato dagli spettatori.

Il premio “espressione” ed il premio “recitazione” sono stati assegnati a “La valigia ritrovata”, della compagnia “Città vecchia” dell’Ente nazionale sordi di Bari. Sconvolgente è stata la capacità di raccontare una storia, una storia a loro molto vicina, senza parole, banalità, artificio, muovendosi in scena utilizzando il corpo, il movimento, la mimica facciale con la stessa padronanza e intensità che avrebbero avuto attori professionisti, se non di più di attori professionisti. Ci hanno fatto dimenticare la differenza degli strumenti di comunicazione di cui ci serviamo per parlare agli altri, e abbiamo capito tutto. Quando si dice: “Le parole non servono”. Se hai qualcosa di importante ed urgente da dire, per raccontare di te, basta un gesto anche piccolo per farsi capire e basta avere di fronte qualcuno che abbia la pazienza e l’attenzione di starti a sentire.

Il premio “miglior allestimento scenico” è andato al consorzio “Parsifal”, di Cisterna Latina, con lo spettacolo “Ulisse”, «per la cura e la precisione con cui hanno costruito gli oggetti di scena e i costumi».

Infine, il premio per il miglior attore a Domenico, che ha interpretato Pinocchio nello spettacolo omonimo dell’associazione di Monte San Giovanni Campano (Fr), «per la sua totale immedesimazione, ma anche intrinseca sintonia e vicinanza caratteriale con il personaggio».

Questa intensiva settimana si è conclusa con la serata finale del 25 luglio, dedicata a tutte le premiazioni. Tra queste, anche il premio “Il giullare” al programma televisivo “Le iene”, ritirato da uno degli autori, Max Ferrigno, che ha regalato agli organizzatori la classica maglia “Le iene portano bene”. A fine agosto, invece, lo stesso premio sarà assegnato a “Striscia la notizia” per mano dei suoi inviati pugliesi, Fabio e Mingo.

«Facendo anche un bilancio di questa seconda edizione – scrive il presidente di “Promozione sociale e solidarietà”, Don Mimmo De Toma -, non esageriamo nel dire che, oltre ad essere stato un grande successo culturale, si è rivelata sicuramente un’occasione importante per cominciare a scalfire le barriere dell’inconsapevolezza e  dell’ignoranza.

Un impegno  però che deve continuare perché si possa arrivare ad una trasformazione culturale e ad un reale cambiamento di prospettiva verso l’accessibilità per tutti e l’abbattimento di tutte le barriere.

Da quanto riportato in molti articoli sul web (oltre 200) sembra che questa iniziativa sia nel settore ormai tra le più importanti in Italia e da più parti ne hanno riconosciuto l’elevato spessore culturale, sociale e con un’organizzazione che ha fatto davvero quasi nessuna pecca. 

L’associazione “Promozione sociale e solidarietà” non si ferma, anzi è già pronta a riavviare la macchina organizzativa della terza edizione, confortata dalle dichiarazioni del sindaco della città, Pinuccio Tarantini, che nella serata conclusiva, sorprendentemente meravigliato, come chiunque abbia passato da noi qualche serata, ha dichiarato che questa manifestazione deve essere istituzionalizzata: per noi ogni promessa è debito.

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