Internvento di Nunzio di Lauro, ispettore dell'associazione di protezione civile e tutela ambientale Folgore Trani, che chiede "che sia reso pubblico l’esito delle analisi effettuate. Sono trascorsi 15 giorni da quando la “Goletta verde” ha lanciato l’allarme per l’inquinamento delle acque di mare sul lungomare Chiarelli, nel tratto sottostante la villa comunale di Trani, il 15 luglio 2010. Infatti i risultati delle analisi biochimiche effettuate evidenziarono che tali acque risultano fortemente inquinate da enterococchi intestinali con concentrazioni maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100ml.
E nella nota diffusa da Legambiente Trani si affermò che: “tali acque seppur condizionate dalla presenza dello sbocco del cosiddetto 'canalone', si evidenzia che la stessa condotta non dovrebbe trasportare acque 'nere' e che quindi, la presenza di batteri di origine fecale è del tutto inspiegabile. E' probabile che la contaminazione batterica si estenda anche nelle aree balneari attigue”. A tal proposito, mediante replica con una propria nota del 17 luglio 2010, il Sindaco di Trani, dott. Giuseppe Tarantini, dichiarò, tra le altre cose: “comunque provvederò al più presto ad allertare la ASL e l’AQP perché analizzi quel tratto di mare dal molo allo sbocco del Collettore alluvionale”.
I volontari della Folgore, a seguito di segnalazioni di cittadini tranesi che chiedono se è balneabile il mare in corrispondenza della “Bella Venezia”, al punto che pur avendo le cabine non portano i propri bambini piccoli per timore che possano contrarre infezioni epidermiche (funghi di mare, micosi), e considerato che i cittadini tranesi a tutt’oggi non hanno dimenticato l’allarme lanciato da Goletta Verde e che sono seriamente preoccupati circa la balneazione non solo nei pressi della villa comunale ma anche nell’attigua zona dello Scoglio di Frisio, rivendicando il diritto alla salute pubblica ed all’essere informati circa la salubrità delle acque di balneazione chiedono al Signor Sindaco di Trani, e ai Dirigenti Responsabili della ASL competente e dellAqp che vengano resi pubblici i risultati delle analisi compiute nelle acque di mare in quel tratto di mare dal molo allo sbocco del Collettore alluvionale.
Certi che tali analisi urgenti siano state effettuate, ed auspicando che le Amministrazioni e gli Enti Pubblici adottino il “principio di trasparenza dell’azione amministrativa”, i volontari della Folgore ed i cittadini tranesi restano nell’attesa di sapere, possibilmente “prima” che termini la stagione balneare!
Infine, spiega il responsabile della Folgore Nunzio Di Lauro, abbiamo anche provato a consultare il nuovo sito www.portaleacque.it , raccomandato dal ministro della Salute Ferruccio Fazio, per controllare online se una spiaggia è balneabile o meno, ma quando si visualizza la zona di Trani nella sezione dedicata alle Acque di balneazione dov’è contenuta l'applicazione GIS (Geographic Information System che consente la visualizzazione tramite le ortofoto di Google Maps delle aree di balneazione italiane con i relativi punti di campionamento), stranamente è esclusa la zona dal castello di Trani fino allo scoglio di Frisio, pur essendo un tratto di mare ad alta densità di balneazione"
