La scuola è iniziata, ma nulla da fare. Oggi nessun bus ha proseguito la sua corsa fino a Capirro, quartiere che resta dunque quasi completamente isolato dal servizio del trasporto pubblico locale.
Eppure, «a seguito di reiterate istanze prodotte dall’amministrazione comunale – si leggeva in una nota dell’Amet dello scorso 11 luglio -, la giunta regionale pugliese ha deliberato l’incremento del contributo sul trasporto pubblico locale di Trani, effettuato da Amet Spa, pari a 40.000 chilometri annui».
Insomma, i soldi ci sono ma il servizio non parte. Eppure il presidente uscente di Amet, Lucio Gala, aveva assicurato che l’estensione dei collegamenti verso Capirro sarebbe partita proprio in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico e, da quel momento, sarebbe proseguita senza soluzione di continuità.
Ma è l’assessore alla Polizia municipale, Pino Paolillo, a chiarire il motivo del ritardo: «È semplicemente di carattere burocratico, e riguarda la redazione di un’appendice del contratto di servizio fra Comune ed Amet, della quale si sta occupando il segretario generale. Ma crediamo sia questione di gironi, perché l’estensione del servizio bus a Capirro non è in discussione e, anzi, è più che mai una necessità dopo l’approvazione del nuovo Pug e l’innegabile espansione urbanistica della città in quella zona”.
Resta da verificare se il nuovo Cda di Amet e la giunta comunale condivideranno o meno il piano di ristrutturazione del trasporto pubblico locale messo a punto dall’organismo uscente, e che prevede l’istituzione di nuove linee, ma anche una riduzione di altri servizi, come ad esempio le corse festive.
