Siamo oramai prossimi al fatidico 31 ottobre 2010 e per i lavoratori Franzoni filati di Trani si prospetta sempre più il baratro della fine di ogni speranza di lavoro poiché dal primo novembre scatta l’efficacia del licenziamento per tutte le unità lavorative (147 lavoratori).
Riteniamo quindi doveroso indire per oggi, alle 18, presso la nostra sede in via Amedeo 65, un’assemblea dei lavoratori Franzoni iscritti e simpatizzanti della Uilta Uil.
L’assemblea servirà a fare il punto sulla vertenza evidenziandone le responsabilità anche politiche che pur incombono indirettamente su questa emblematica vicenda.
Noi, lo si sappia, lotteremo, come sempre abbiamo fatto, con tutte le nostre forze al fine di scongiurare le ipotesi nefaste.
L’assemblea deciderà sul da farsi, per dire “no” con tutta la nostra caparbia volontà ai licenziamenti, per chiedere al Ministero dello sviluppo di convocare urgentemente le parti in campo, sindacati ed azienda.
Alla Regione Puglia chiediamo di esprimersi con chiara e formale determinazione sulla richiesta di estensione dell’accordo di programma Tac. Poiché le leggi che attengono alla contrattazione programmata sono mutate dando ruolo prioritario alle Regioni ed avendo la Regione Puglia già esteso l’accordo di programma per la reindustrializzazione ed il reimpiego dei lavoratori “ex Filanto” ai Lavoratori “Adelchi”, chiediamo che tale provvedimento sia esteso anche per i lavoratori Franzoni filati di Trani, provvedimento quanto mai opportuno poiché i lavoratori della Franzoni Filati hanno operato nel medesimo comparto.
Non v’è più tempo per continuare a restare nel vago. Ognuno faccia ciò che deve per evitare che il territorio diventi ancor più povero. Per questo le istituzioni che hanno la possibilità di intervenire, la Regione Puglia in primis, ma non da meno la Provincia e l’amministrazione comunale, lo facciano ora.
Il presidente Vendola, che ha visitato la nostra tenda, ha ora la possibilità di offrirci quel contributo che siamo certi che non ci farà mancare.
È tempo che tutti si assumano le proprie responsabilità.
Luigi Mesaroli – Uilta Uil di Bari e Bat
