Compensi dei consiglieri dal 2007 al 2009 salvi. Proprio nelle ore in cui si apprende che la Corte dei conti ha archiviato le posizioni dei sedici consiglieri comunali che approvarono i precedenti aumenti delle loro indennità (ma restano aperte le contestazioni a dirigente e revisori dell’epoca), ecco che adesso l’assessore Chiarello ha risolto così l’imbarazzante problema della riduzione dei compensi ai revisori del 2007, che avrebbe scatenato un effetto domino che avrebbe investito i consiglieri: «Al di là della decisione della Corte dei conti, la delibera era articolata in maniera non corretta, e me ne assumo la responsabilità. Infatti, doveva fare riferimento solo ai revisori dei conti, mentre così ingenera evidente confusione e commistione di ruoli. Quindi lo ritiriamo per correggerlo nella parte finale e riportarlo al primo consiglio comunale utile».
Di retromarcia in retromarcia, anche l’atto d’indirizzo sulla cessione del ramo vendite di Amet è stato ritirato per bocca dell’assessore Paolillo, peraltro non al ramo: «Titolare della delibera è il sindaco (assente in quel momento, ndr), quindi tocca a me informare il consiglio che le evoluzioni normative e quelle dell’azienda ci impongono di ritirare il provvedimento».
Terzo ritiro, quello sull’esternalizzazione dei tributi. Pappolla: «Lo scenario emerso dal bilancio consuntivo ci impone una riflessione sulla riscossione dei tributi. Nell’attesa di decidere se realizzarla noi o delegarla all’esterno, per il momento è opportuno non discutere il provvedimento».
