Mezzo «triangolo» (vertice basso) sarà chiesa. Nell’altra metà si sta discutendo un piano urbanistico esecutivo che prevede la cessione a servizi di un’area. Al momento è previsto un parcheggio (per i residenti e pubblico), da porre a disposizione anche della futura chiesa. Ma il presidente della commissione urbanistica, Giuseppe De Simone, chiede di destinarlo totalmente alla chiesa, per farne eventualmente anche un oratorio.
E così, quantunque approvata all’unanimità (33 sì, 8 assenti) la cessione in diritto di superficie del terreno fra via Di Vittorio e via Monte d’Alba alla erigenda chiesa parrocchiale di San Magno adesso porta con sé il problema di cosa fare di quell’area.
Tanto che l’opposizione aveva persino chiesto di anticipare la discussione del Pue rispetto all’approvazione della delibera riguardante la chiesa. In realtà bisognava prima acquisire il suolo, che adesso c’è.
La comunità cattolica gioisce, ma non ancora in pieno. Perché quella civile può fare anche di più, Ma adesso c’è da trovare il giusto equilibrio in un progetto all’interno di quel comparto anche con soggetto proponente, la ditta Crescente costruzioni.
Il Pue in questione era stato ritirato nel corso di un recente consiglio comunale per chiarire a carico di chi fosse il costo della realizzazione della cabina di alimentazione della zona. Il problema sembra tuttora irrisolto e, nel frattempo, adesso si aggiunge anche quello dell’area da assoggettare alla parrocchia.
Il consigliere de Laurentis ha chiesto ed ottenuto una sospensione dei lavori. Non è da escludere che anche questa volta, alla fine, si decida do non decidere ritirando il provvedimento. Rischio che si corre anche sui successivi Pue, prevalentemente ignoti, a quanto pare, sia ai consiglieri, sia alla preposta commissione.
