«No all'istruzione come privilegio. Sono giorni di confronto e scontro questi per gli studenti italiani. Ormai da tempo si tenta di combattere "con il coltello tra i denti" la riforma Gelmini, che continua a martoriare il campo della pubblica istruzione. L'istruzione, appunto, dovrebbe essere una priorità di qualsiasi governo che guarda al futuro, e noi siamo ampiamente consapevoli che questo governo non solo non guarda al futuro, ma addirittura stenta nel presente. Con questa riforma, che conserva solo i finanziamenti all'università privata, si vuole tornare a rendere l'istruzione un privilegio per pochi. Perché un popolo ignorante è chiaramente meglio governabile.
Non si può, inoltre, incidere con questi tagli sul futuro di una generazione già precaria e che stenta di fronte ad un mondo lavorativo così saturo. I segnali che i giovani stanno dando, con queste continue manifestazioni, sono ormai inequivocabili, invocano non solo un cambio di rotta, ma una vera e propria rivoluzione culturale.
Noi come giovani dell'Italia dei valori saremo nuovamente in piazza, domani a Bari, per ribadire il nostro secco no a questa riforma, spiegare le nostre ragioni e per manifestare, insieme ad altre centinaia di ragazzi, innanzi al Petruzzelli, nel giorno del dibattito parlamentare sul ddl Gelmini.
In parlamento appunto, il ministro ha già annunciato che se fossero apportate eccessive modifiche al DDL, è pronta a ritirarlo; noi invece le diciamo che è meglio presentarlo, ma non il DDL, bensì un bel foglio di dimissioni».
Antonio de Feudis
Responsabile comunicazione Giovani Idv Regione Puglia
