Una vergogna. Non ci sono altre parole per descrivere lo scempio di piazza Savino De Gennaro, situata tra corso Imbriani e la ferrovia.
Al centro del sito, il cippo in memoria del carabiniere tranese cui quel luogo è dedicato è stato letteralmente divorato dai grafomani, che hanno trasformato quella bianca pietra di Trani in un volgare muro degli insulti. Anche il resto della piazza non se la passa molto bene: alcune luci e giostrine sono rotte, molti rifiuti sono sparsi ovunque.
Peccato anche per i mancati controlli: la piazza ed il cippo sono del Comune, ma non coperti da video sorveglianza, mentre ai confini del sito vi è il parcheggio retrostante, neanche a farlo apposta, della caserma dei carabinieri.
Savino Di Gennaro nacque a Trani il 20 giugno 1960 e morì a Padova il 19 settembre 1978 in un tragico incidente stradale. Mentre con altri commilitoni si portava con automezzi militari verso la città, lungo l’arteria Mestre-Padova, era costretto a fermarsi per prestare soccorso a persone rimaste coinvolte in un incidente stradale. Nel frattempo sopraggiungeva un automezzo pesante a forte velocità che lo investiva mortalmente. Veniva commemorato ed apprezzato per il suo gesto dalle più alte autorità dello Stato.
La piazza fu ufficialmente inaugurata il 25 novembre 2006 dal commissario straordinario, Angelo Trovato. Presente anche la famiglia del carabiniere, rappresentata dal padre Michele unitamente ai suoi figli Paolo e Filomena. Ed ancora, autorità religiose, militari e civili per una manifestazione fortemente voluta dall’Associazione nazionale dei carabinieri di Trani.
