In via Andria non l’hanno presa benissimo. Le dichiarazioni dell’assessore Chiarello hanno ferito coloro che non si riconoscono nelle sue parole ed in quello che è accaduto la notte di Capodanno. Ed in un bar della zona è montata al civile protesta. «Qui, nella via Andria che lei tanto disprezza, c’è tanta gente brava, educata, onesta, lavoratrice e rispettosa. Se l’assessore Chiarello dice di vergognarsi di questa gente, allora dovremmo essere noi a vergognarci di lei. Io, da tranese, mi ritengo offeso dalla sue parole».
È Nunzio Ancler, con queste dichiarazioni, ad aprire le repliche all’assessore. Altri amici e clienti del bar provano a fare chiarezza su quello che è veramente accaduto a San Silvestro. «Alle 20 di quella sera non c’era ancora nulla – precisa Michele, uno dei frequentatori del bar -. Non so come faccia l’assessore a parlare di cortine di fumo su via Andria nei pressi del semaforo: non c’è stato nulla. Lo spettacolo pirotecnico di via Andria l’abbiamo fatto ben oltre le 20.30, preceduto da qualche piccolo fuoco di lieve entità, fatto solo per richiamare la gente. In via Andria siamo partiti dopo avere atteso il passaggio dell’ultimo pullman e dopo avere visto anche la volante della Polizia passare e controllare che fosse tutto a posto. Noi facciamo la nostra festa nel rispetto di una tradizione che diverte tutti e non danneggia nessuno».
Però quei rifiuti e persino i divani lanciati dal balcone? «Li condanniamo anche noi – risponde Luciano -. Non è normale che si faccia questo e ci dissociamo da chi si è reso protagonista di certi comportamenti. Ma proprio per questo l’assessore non deve generalizzare. Troppo facile darci addosso oggi e venire poi a chiederci i voti in campagna elettorale».
