Ortopedia, punto e a capo. Il dottor Antonio Maldera dovrà essere reintegrato e, adesso, dovrà essere l’Asl Bt, eventualmente, ad opporsi al provvedimento cautelare con cui il Giudice del lavoro ha disposto il ritorno al servizio del medico licenziato lo scorso 11 agosto.
L’ordinanza è in corso di notifica, ma la circostanza appare certa. Il dottor Antonio Maldera potrà tornare a lavorare nel reparto di Ortopedia di Trani, secondo quanto ha disposto lo scorso 27 gennaio il Tribunale del lavoro, accogliendo il reclamo “ex articolo 669 terdecies” del Codice di procedura civile presentato dai difensori del medico, Domenico Regina e Luigi Maldera. Ma riepiloghiamo le tappe della vicenda.
L’Asl Bat aveva licenziato il primario del reparto di Ortopedia, Antonio Maldera, reo di avere reso una dichiarazione mendace circa la specializzazione, risultata non in suo possesso. Lo scorso 11 agosto, il direttore generale, Rocco Canosa, aveva rescisso il rapporto di lavoro con il medico, motivando il duro provvedimento sulla base degli accertamenti svolti dalla Guardia di finanza di Altamura, nell’ambito di un’indagine svolta dalla Procura di Trani.
I legali del professionista sostengono a loro volta che «per l’incarico di dirigente medico non erano richieste specializzazioni, come si evince pubblicamente dal relativo ed attinente bando pubblico di concorso. Il dottor Maldera, inoltre, a prescindere del punteggio attribuito alla specializzazione inserita nel curriculum vitae, sarebbe comunque stato primo in graduatoria, come si evince dalla graduatoria a suo tempo pubblicata».
Ma intanto, come da provvedimento, dal primo settembre il dottor Maldera è stato formalmente estromesso dall’organico dell’Asl Bat. Il licenziamento nei suoi confronti è diventato esecutivo e l’interessato ha dovuto lasciare il posto di lavoro. I legali dell’ortopedico avevano dapprima presentato un ricorso urgente, ex articolo 700 del Codice di procedura penale, per la sospensione del provvedimento dell’azienda sanitaria ed il reintegro del loro assistito. Adesso, con il “669”, pare abbiano trovato la “chiave”.
La vicenda legale potrebbe presentare altri passaggi, ma intanto Maldera potrà tornare al suo posto dopo avere incassato in quei giorni tanta solidarietà soprattutto dalla gente comune, che ha popolato anche il nostro forum ponendone in rilievo le qualità professionali ed umane. Nessuno, ovviamente, entrava nel merito dei motivi del licenziamento, ma se ne rimarcavano con preoccupazione le conseguenze, che avrebbero potuto recare nocumento al buon funzionamento del reparto.
