Da un lato il calcio premiato, dall'altro il calcio che non si può più giocare. Lo scorso lunedì, in occasione dell'incontro di premiazione avvenuto presso i Cappuccini con le varie società sportive tranesi, il giudice sportivo locale, Nino Losito delegato distrettuale della Figc, Vito Tisci presidente del comitato regionale pugliese della Lega dilettanti e Antonello Quarto, coordinatore federale regionale del settore giovanile scolastico, abbiamo avuto modo di osservare il pezzo di terreno che in linea d'area si trova di fronte al salone che ospitava l'incontro.
Se questo è un campetto... verrebbe da dire. Per anni ha ospitato scuole calcio per bambini e adolescenti, ha dato spazio e divertimento a ragazzi di ogni età. Oggi, anzi, da quasi un anno come ci ha detto il parroco don Gaetano Lops, il campetto è inutilizzabile perchè un albero è crollato proprio nel mezzo. Dal campetto fermo per l'antenna a quello fermo per l'albero, i campetti parrocchiali pare non abbiano proprio fortuna. E se il campetto voluto da don Aldo Martucci era di proprietà comunale pare che quello dei Cappuccini sia di proprietà regionale e la parrocchia non può muovere uno spillo senza il suo consenso.
A questo problema si aggiunge il furto delle due porte, furto che poteva essere ben più consistente dato che don Gaetano e i suoi collaboratori al mattino seguente la nottata della "retata" hanno notato delle forzature e delle crepe lungo il muretto perimetrale del campetto. I ladri, stavano pensando bene di portarsi via tutta l'inferriata. L'albero è caduto nel campo della "regione" ma è invasione di campo? No, pare che persino il terreno con gli alberi non rientri nelle competenze della parrocchia, alberi che tra le altre cose, sono quasi tutti pericolanti, si reggono in virtù della loro vicinanza. Se nel salone si premiano le società, fuori, ancora una volta, si dimenticano le strutture.
