E’ l’alba di un nuovo giorno per il riscatto sociale. Presentato ufficialmente, nella casa comunale, il progetto di “Controvento”, a cura di Comune di Trani e comunità Oasi 2. E’ il frutto di un finanziamento regionale nell’ambito del bando “Libera il bene”. Presenti, fra gli altri, l’assessore ai lavori pubblici, Pietro Di Savino, e quello ai servizi sociali, Giorgia Cicolani.
La struttura, che era di Salvatore Annacondia (una segheria in contrada Curatoio utilizzata per il carico e scarico di sigarette di contrabbando) e che poi è stata confiscata dallo Stato, sarà sede di una comunità di recupero per trenta ex tossicodipendenti, di un teatro coperto di 150 posti, uno scoperto di 500, un cantiere navale, parcheggi ed area a verde.
Il primo lotto da costruirsi sarà per la comunità terapeutica, il secondo per le altre destinazioni. Il primo lotto ha superfici medie di 400 metri quadrati per livello. I livelli sono due. Il progetto è dell’Ufficio tecnico, nella persona del dirigente, Giuseppe Affatato. La spesa comunale è di 84mila euro, da aggiungersi ai 750mila euro finanziati dalla Regione.
Per il secondo lotto serviranno altri 800mila euro. Il Ministero dell’interno ha stanziato altri finanziamento nel Pon sicurezza: si lotterà per prendere quelli.
Per Antonella De Benedittis, di Oasi 2, “così si riqualifica la città. La comunità terapeutica, completamente residenziale, diventerà un propulsore per Trani. Il cantiere navale non sarà isolato dalla comunità, perché è un “cantiere di protagonismo sociale” che è a fondamento della prevenzione. Quindi, il progetto è veramente complessivo. E si procederà con l’autocostruzione, importante sia dal punto di vista economico, sia simbolico. Gli ospiti che potranno, seguiti dall’impresa esecutrice, collaboreranno alla costruzione. Inizialmente saranno ospiti della comunità di Corato”.
