Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione del consigliere comunale Franco Caffarella, legata al progetto di demolizione della gradinata dello stadio comunale, di cui questo sito ha riferito anche con il suporto di un video.
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Ho appreso dalla stampa che l’Amministrazione intende partecipare ai finanziamenti dei Piani di riqualificazione urbana. Nel lodare l’iniziativa, manifesto forti perplessità su uno degli interventi che sono stati annunciati: l’abbattimento della gradinata dello Stadio comunale.
Ritengo, infatti, che la pur lodevole iniziativa di voler considerare lo stadio come una struttura polivalente, con la previsione di nuove palestre, non sia assolutamente in contrasto visti gli spazi esistenti, con il mantenimento di gran parte delle opere presenti.
Questa mia considerazione nasce, com’è noto, dall’aver seguito in prima persona durante l’Amministrazione Avantario, la pratica di agibilità dello stadio, prima totalmente inagibile, con i lavori su parte della gradinata, della curva, dotando la struttura dei servizi igienici allora carenti e
ottenendo il finanziamento del Credito sportivo, sotto l’egida del Coni, per il completamento della tribuna.
Anche allora, qualcuno presentava questa “idea” di abbattimento della gradinata per dare posto a nuove strutture sportive. La concertazione con le società sportive calcistiche, allora portò ad altre soluzioni che sono quelle che tutt’oggi rendono lo stadio, anche per capienza, funzionale alle manifestazioni sportive che vi si tengono.
L’idea di valorizzare l’area, come nei desiderata del nobile tranese che nel secolo scorso donò l’area di via Corato per farne un “campo sportivo” mi vede favorevole, ma i finanziamenti dei piani di riqualificazione urbana, unitamente a quelli ottenibili dal Credito sportivo (finora snobbati da questa
amministrazione) devono essere dirottati per dare la piena agibilità alla gradinata, realizzare una pista di atletica, dotare lo stadio di impianto di illuminazione (a questo proposito rammento che presso Amet, sin dal 2002 sono presenti due progetti, a costi differenti a secondo della decisione da adottarsi, per dotare la struttura di questo ormai imprescindibile elemento, che sinora manca proprio a Trani, unica città del Sud ad avere una propria azienda elettrica).
Resto pertanto disponibile ad un confronto, ove lo si riterrà, per un miglioramento delle scelte che andranno ad adottarsi, che, come previsto dai Piani di recupero urbano, dovranno essere preceduti da un “vero” confronto con il Consiglio Comunale e prima ancora con i cittadini e le società sportive, e chiedo un urgente riscontro in merito alla interrogazione presentata.
Trani, 22.04.2011
Il consigliere comunale
Franco Caffarella
(foto Luciano Zitoli)
