Nel corso delle giornate di ieri ed oggi, «durante l’espletamento di controlli di polizia amministrativa giudiziaria nell’ambito della manifestazione denominata “Il matrimonio di Re Manfredi”, gli agenti della Polizia locale di Trani hanno sottoposto a sequestro giudiziario strumenti da punta e da taglio e riproduzioni di armi storiche. L’elenco dei reperti sequestrati è inquietante: una cassa di legno contenente 16 spade; un baule contenente 5 balestre, 16 stelle ninja, una sciabola, 23 pugnali, 5 confezioni di dardi per balestra, 3 coltelli e 3 asce del tipo fantasy; 20 katane giapponesi; un baule in legno di colore verde, di piccole dimensioni, contenente 7 pugnali posti in singole scatole, una sciabola, 2 pugnali, 6 mini mazze chiodate, 5 mini alabarde, 36 spadini taglia carte, 4 asce.
«Tale merce – si è appreso dal Comando di corso Imbriani - era esposta su una bancarella sita sulla banchina del porto per la minuta vendita al pubblico, in occasione della manifestazione, il tutto in totale assenza dei previsti titoli autorizzativi»
Una persona, B.M., di 53 anni, è stata segnalata all’autorità giudiziaria ed è ora indagata dalla Procura della Repubblica di Trani per il reato di vendita ambulante vietata di armi (articolo 37 del vigente Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Allo stesso B.M. è stata notificata una sanzione amministrativa pari ad euro 5.164, per violazione di cui al Decreto Legislativo 114/98.
Gli organizzatori si difendono affermando che «siamo stati noi stessi – dichiara il presidente di “Trani tradizioni”, Carmela Cassese – a notare la presenza sul porto di questa persona a noi non conosciuta. Quando gli abbiamo chiesto chi fosse, ci ha risposto di essere stato invitato dall’associazione “Milis templi”, di Toritto, che collabora con noi nella manifestazione. A quel punto abbiamo invitato i colleghi di Toritto ad abbandonare la manifestazione e siamo stati noi stessi a segnalare il tutto alla Polizia locale. In questa vicenda – conclude Cassese – noi siamo parte lesa».
