Il peso politico di una candidatura a sindaco che riviene dalle urne delle primarie ha, senza alcun dubbio, più valore di una candidatura decisa dalle segreterie politiche.
La Federazione della Sinistra ritiene che gli elettori che sentono di condividere il programma proposto dai partiti di centrosinistra, debbano avere la possibilità di esprimersi sia sulle linee politico-programmatich che sulle persone che manifestano la propria disponibilità a candidarsi.
E’ sintomo di chiara e vera democrazia, pertanto, interpellare la base per l’individuazione del candidato sindaco (chiunque risulterà il più votato alle primarie, sarà di conseguenza il candidato sindaco di tutti) , come pure organizzare incontri-dibattito per accogliere suggerimenti e proposte atti a migliorare le linee programmatiche.
Oltre ad essere una manifestazione di democrazia, è anche una questione di coerenza politica.
Non si può criticare e chiedere la riforma della legge elettorale nazionale (impone le candidature) e poi agire diversamente per l’elezione del sindaco riducendola alla imposizione all’elettorato di un singolo nome, per quanto di prestigio possa essere.
Se tale è, dovranno essere sempre gli elettori delle primarie a confermarne il gradimento e la fiducia nelle sue capacità.
Ecco perché la Federazione della Sinistra sin dall’inizio si è detta favorevole alle “primarie”, limitandosi ad esprimere, indistintamente, il proprio gradimento sui candidati che man mano si sono fin qui proposti.
L’auspicio è che quanto già sottoscritto nei mesi addietro dai partiti di centro sinistra, costituisca il viatico essenziale e democratico per giungere, dopo l’espletamento delle primarie, ad una candidatura unica a sindaco, che dovrà essere, qualunque sarà il responso delle urne, condivisa, accettata e sostenuta da tutti.
Mai prima d’ora i partiti di centro sinistra hanno sentito su di loro il forte e sostanzioso consenso dei cittadini tranesi, stanchi ed irritati da una politica affaristica dove l’interesse privato supera quelli della comunità. Un’amministrazione che rifiuta il contraddittorio, che svicola, per non affrontarla, sulla questione morale più volte denunciata dalla sinistra tranese, che sperpera denaro pubblico a pie’ sospinto, che punta solo a far cassa penalizzando i cittadini con l’addizionale irpef e con contravvenzioni a raffica sulle zone individuate per i parcheggi a pagamento, sulle quali gravano pesanti indizi di illegittimità. Una città abbandonata alla mercé dei vandali e della gente con scarso senso civico, stante l’assenza di vigilanza. Allo sbando per viabilità, per pulizia, per il dilagare dell’abusivismo e chi più ne ha più ne metta.
Se il centrosinistra si presenterà compatto e con un programma solido, peraltro già sottoscritto in parte dalle varie sigle, che aspetta solo di essere completato e presentato alla città, potrà sconfiggere la prepotenza e l’arroganza di chi ha fatto toccare a Trani il livello più basso mai registrato nella sua storia politica. economica e sociale.
Cosimo Nenna, segretario sez.prov. Federazione della Sinistra
