La notizia di palazzo Vischi occupato abusivamente da una famiglia, da noi resa e seguita nelle sue evoluzioni, è stata al centro dell’intervento del consigliere comunale Franco Caffarella nel consiglio in corso: «La presenza di un inquilino abusivo nei locali di palazzo Vischi è kafkiana – ha esordito il consigliere -. Pur comprendendo il dramma familiare di quelle persone, bisogna subito attingere al fondo di riserva, che è destinato proprio a situazioni di emergenza come questa. Non ci sono locali per ospitare quei libri? Io ricordo che anche i precedenti furono fatti transitare dal Monastero di Colonna, e quindi si può tranquillamente cogliere questa opportunità. Per la verità, io vedrei meglio la casa natale di Giovanni Bovio, preferendola all’attuale destinazione di sede di un ordine professionale. Del resto, quando fu riaperta se ne ipotizzò un utilizzo come biblioteca di quartiere e, quindi, in questo caso, i libri non soltanto si potrebbero parcheggiare, ma anche catalogare e rendere fruibili».
Ma Caffarella ha anche posto in risalto la querelle Barletta-Trani per l’Archivio di Stato provinciale: «Il governo ha assegnato la sede a Trani, ma a Barletta è sorto un comitato di lotta che denota rigurgiti di campanilismo in una provincia che, invece, a parole dovrebbe essere policentrica».
