La “strana” vicenda dell’affidamento della gestione dello sportello per l’assistenza agli immigrati che ha visto non invitata una cooperativa tranese da anni impegnata nello stesso settore con ampi riconoscimenti istituzionali (di ogni colore), fa il paio con quella già più volte segnalata per il servizio di trasporto disabili verso il centro diurno di Bisceglie gestito dalla cooperativa “Uno Tra noi”. Nonostante le riunioni e le rassicurazioni ricevute anche dall’assessore ai Servizi sociali (sempre disponibile ma assai poco incisiva nel fare rispettare gli indirizzi amministrativi ai suoi dirigenti), continua l’odissea delle famiglie dei dieci utenti tranesi che dovranno sobbarcarsi di un maggiori oneri economici per utilizzare i servizi del centro, a differenza dei più fortunati utenti biscegliesi (il doppio), che invece fruiranno del sostegno economico del Comune che ha individuato le necessarie risorse.
Quindi il paradosso è che venti utenti biscegliesi potranno essere aiutati dal loro Comune, mentre i soli dieci utenti tranesi non riescono a venire a capo della vicenda considerato che l’assessore e la dirigente non riescono a trovare 10mila euro necessari ad alleviare l’onere economico alle famiglie fino a dicembre.
E’ semplicemente imbarazzante per noi rappresentanti istituzionali dover rispondere come mai per tante altre cose, in questi stessi giorni, si è riusciti a scovare somme ben più consistenti ed invece non si trovano tra le pieghe di bilancio 10mila euro per garantire un servizio sociale di prima utilità.
Abbiamo chiesto l’aiuto di alcuni colleghi della maggioranza che si sono dichiarati disposti a superare tale vergogna, ma confidiamo che sulla vicenda intervenga direttamente il sindaco che dovrebbe dare conto e soprattutto chiedere conto a dirigenti e assessore di tale assurda situazione, che copre di ridicolo tutti noi.
Nei prossimi giorni chiederemo conto di tali vicende anche al sindaco di Bisceglie, in qualità di Comune partecipe con Trani al Piano sociale di zona, affinché si faccia chiarezza sulla gestione dell’intero settore dei servizi sociali nell’ambito del Piano di zona che, dopo il cambio della dirigente del Piano, stenta a decollare e a dare i servizi per i quali la Regione Puglia ha girato enormi risorse. Infine, invitiamo i soliti “furbastri”, che cercano di nascondere la propria incapacità nel risolvere i problemi della gente, ad evitare accuse folli nei nostri confronti definendoci “in cerca di pubblicità”. Cari “furbastri” risolvete i problemi, se siete capaci. Non siamo certo noi che abbiamo da sempre cercato visibilità e consensi utilizzando problematiche di assoluta serietà.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
