La cementeria di Barletta prepara i suoi nuovi assetti a colpi di 80mila tonnellate di cdr “di qualità” da smaltire”, mentre quella di Trani è come se ancora non esistesse. Gennaro Cefola, a margine dell’incontro con le associazioni ambientaliste intorno ai recenti provvedimenti che hanno riguardato l’impianto della Buzzi Unicem, racconta a Radio Bombo la sua verità sul progetto proposto dalla famiglia Matarrese fra Trani ed Andria: «Finora si è fatto soprattutto terrorismo ambientale perché di concreto non c’è nulla. Il consiglio comunale di Trani ha approvato la variante urbanistica, è vero, ma sul bollettino regionale non è mai uscito nulla e sui nostri tavoli non è mai arrivata una sola carta».
Fumosi, quindi, apparirebbero gli impegni verbalmente assunti dal Comune e dal gruppo Matarrese nei confronti, per esempio, di una quota parte degli ex dipendenti della Filatura di Trani, cui è stato assicurato un futuro nella - a questo punto - ipotetica cementeria.
