Problemi segnalati addirittura otto anni fa, con note ufficiali firmate dall’allora comandante, Mauro De Pinto. Ma vi si mette mano soltanto oggi, forse anche sotto l’effetto emotivo dei recenti fatti di Barletta.
Accade nei locali dell’Ufficio darsena della Polizia locale, all’interno dei quali lavorano capitani ed agenti che devono fare i conti, periodicamente, con «cadute improvvise di pietre dagli archi e dalle volte». Questi distacchi non soltanto rendono gli ambienti «non idonei e pericolosi» ai fini dell’incolumità pubblica, ma determinano anche «ingenti danni provocati alle attrezzature d’ufficio: computer, stampanti, fax. Fotocopiatrici, calcolatrici e registratore fiscale per la continua caduta di terriccio necessitano di continui interventi di riparazione». E così, nell’ex ristorante del boss Salvatore Annacondia, a lui confiscato e consegnato alla collettività, segnatamente alla Polizia municipale per farci una sede distaccata, ecco pronti a partire, con estrema urgenza, i necessari «lavori di murari di manutenzione ordinaria e straordinaria», per una somma di 8.400 euro, Iva compresa. L’impresa esecutrice sarà la “Ediltop”, di Sebastiano Anastasia, ditta fiduciaria del Comune.
Spostandoci dalla sede al porto a quella centrale, qui la Polizia locale si trova alle prese con un problema opposto: i locali sono stati tutti ristrutturati, ma l’impianto elettrico non ancora adeguato e, pertanto, risulta “insufficiente”. In questo caso, quindi, è stata disposta una spesa di 5mila euro, Iva inclusa, in favore della ditta “Elettrocasa”, di Giovanni Caruso, «per la trasformazione del quadro esistente da sistema monofase e trifase più neutro».
