«Il bilancio della sanità nella Asl Barletta-Andria-Trani è in tendenziale pareggio». Lo ha dichiarato, nel corso delle audizioni di ieri nella commissione parlamentare sulla sanità, il direttore generale, Giovanni Gorgoni, ricordando che «la riduzione dei consumi ospedalieri è stata assicurata agendo sul costo del personale (ridotto di quasi 2.500.000 euro), sulla farmaceutica (-10%) e sui servizi esternalizzati (-3%)».
Al di là delle cifre, Gorgoni ha insistito sul livello assistenziale garantito, che rischia invece di soffrire enormemente per i tagli. Il direttore della Asl della sesta Provincia ha, infatti, ricordato che i cinque poli ospedalieri (Barletta, Andria, Trani, Bisceglie, Canosa) «lavorano di fatto su di un territorio molto vasto, articolato in dieci comuni e 48 sedi, anche se dispone di un personale sufficiente al massimo per il funzionamento di tre ospedali. Buoni livelli assistenziali potrebbero essere garantiti - ha sintetizzato Gorgoni -, solo fatte salve le deroghe proposte e realizzando gli accorpamenti riducendo a tre i poli ospedalieri secondo un nuovo modello socio-assistenziale e nel rispetto delle vocazioni di ciascun plesso».
