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Draghi Bat, ancora vittoria

Ancora una vittoria sofferta per i Draghi Bat, che sul terreno di casa del “Lello Simeone” di Barletta s’impongono per 18 a 5 sulla matricola Messapia Rugby. Gli uomini di coach Amoruso disputano una partita sottotono e molto al di sotto delle aspettative della vigilia, vista anche la pesante sconfitta subita dagli ospiti durante la scorsa giornata di campionato, dove avevano subito ben dodici mete. I Draghi ne riescono a siglare solo due, una per tempo, entrambe schiacciate nell’area di meta dal primo centro biscegliese Fabio Colamartino che, sfruttando le fasi di mischia degli avanti e inserendosi rapidamente sulla giocata di trequarti, ha saputo sopraffare la difesa avversaria, depositando la palla nonostante i placcaggi combinati subiti. Una bella soddisfazione per il giovane trequarti che riscatta così l’opaca prestazione inaugurale. Colamartino è tra i pochi a mettersi in luce tra i Draghi, troppo lenti e probabilmente anche deconcentrati. La compagine salentina parte a spron battuto e tenta già nei primi minuti di portarsi in vantaggio, provando a piazzare due calci di punizione agevoli. Il mediano d’apertura ospite non è, però in giornata e manca clamorosamente tutti i calci avuti a disposizione: dai quattro calci di punizione alla trasformazione della meta messa a segno, in maniera molto dubbia, proprio allo scadere degli ottanta minuti di gioco. I Draghi fanno fatica a risalire il campo e quando si affacciano nei ventidue avversari, non riescono quasi mai a far breccia nella difesa gialloblù. Molte sono le indecisioni nel gioco: dagli “in avanti”, alle touche lanciate storte, alla lentezza nel gestire il pallone nelle situazioni di ruck. Il Messapia ha buon gioco nel liberare la propria aerea e i biancoazzurri si trovano così costretti a piazzare due calci di punizione con Pacini. La meta di Colamartino fissa il risultato del primo tempo sull’undici a zero, parziale che resterà invariato per buona parte della ripresa nonostante la girandola dei cambi. I Draghi continuano a sbagliare molto e a capitalizzare poco. Solo le mete del finale riescono a ravvivare una partita sin troppo monotona, noiosa ed eccessivamente spezzettata dall’esordiente direttore di gara che troppo spesso si è ritrovato a fischiare in maniera sin troppo affrettata senza concedere i meritati vantaggi a entrambe le formazioni. I Draghi sono ora attesi dalla seconda trasferta stagionale, domenica prossima alle ore 13.30 sull’impervio terreno di gioco del Cus Potenza.

Francesco Pacini


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