Lavori sulla Strada Provinciale n. 1 “Trani-Andria”. Se n’è discusso questa mattina nel corso di Consiglio provinciale tenutosi nella Sala Consiliare di Palazzo Palmieri a Trani, durante il quale il Consigliere Pina Marmo (Gruppo Misto) ha presentato un’interpellanza urgente sulla situazione relativa alla ex S.P. n. 130.
«Ringrazio il Consigliere Marmo per l’interpellanza proposta, che ci consente di fare il punto della situazione riguardo una delle arterie principali del nostro territorio - ha esordito nel corso del suo intervento l’Assessore ai Lavori Pubblici ed alle Infrastrutture della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Giuseppe Di Marzio -. Come si ricorderà, i lavori di ammodernamento ed allargamento del piano viabile e relative pertinenze lungo la Strada Provinciale n. 1 “Andria-Trani” erano stati aggiudicati con Determina Dirigenziale n. 79 del 3 novembre 2010; la stessa determina era successivamente oggetto di alcuni ricorsi amministrativi da parte delle ditte escluse; sia il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia che il Consiglio di stato hanno rigettato la sospensiva nei confronti di una ditta ricorrente, mentre nei confronti della seconda si è ancora in attesa della valutazione sul merito del Tar. In attesa della definizione di tali ricorsi - spiega Di Marzio -, il Settore “Infrastrutture, Viabilità e Trasporti” della Provincia, diretto da Giuseppe Merra, si è attivato per la verifica puntuale, sul piano della fattibilità tecnica, della compatibilità tra le lavorazioni previste dal cronoprogramma (che saranno eseguite dall’appaltatore) e quelle relative alla risoluzione delle interferenze con i servizi pubblici (che dovranno invece essere eseguite dagli enti erogatori degli stessi servizi). Dagli accertamenti avvenuti in opportune conferenze con gli enti gestori dei sottoservizi è emerso come, a fronte di un’iniziale previsione di spesa (progetto approvato dalla Provincia di Bari) di circa 154 mila euro a carico della Provincia di Barletta - Andria - Trani, l’onere a nostro carico fosse in realtà di 800 mila euro, comprendendo anche i costi per la bonifica degli ordigni bellici, l’espianto ed il reimpianto degli alberi di ulivo. A tali costi, si aggiungono anche le risorse che il competente Servizio “Espropri” andrà a rideterminare in ragione dell’effettivo valore dei beni assoggettati alla procedure espropriative per la realizzazione dell’opera».
A questo punto, la Provincia di Barletta - Andria - Trani ha deciso di intraprendere due percorsi utili a reperire le risorse finanziarie aggiuntive, come spiegato dallo stesso Assessore provinciale ai Lavori Pubblici ed alle Infrastrutture: «il primo riguarda un’istanza indirizzata all’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche ed alla Mobilità della Regione Puglia, nonché al Ministero dello Sviluppo Economico, per l’autorizzazione all’utilizzo delle economie d’asta accertate per 6.382.604,42 euro; il secondo percorso - ha concluso Di Marzio - consiste invece nell’attivazione, in collaborazione con il Comune di Trani, delle procedure per l’acquisizione dei suoli oggetti di esproprio, attraverso la perequazione urbanistica in sostituzione dei pagamenti corrispettivi».
