Il segreto per non allungare a dismisura i tempi di attesa dei cittadini? Un incarico ad una ditta di fiducia che sopperisca alle carenze di personale e strumenti del Comune ed offra il servizio a costi ragionevoli e con efficacia.
Così, per evitare che decine e decine di tranesi attendano per tanti, troppi mesi l’agognato “fitto casa”, ecco che il dirigente della competente ripartizione, Maria Dettori, ha disposto il pagamento di una soma di 5mila euro, Iva inclusa, in favore della società D&G, di Monopoli, «per assicurare il celere adempimento delle procedure finalizzate alla stesura delle graduatorie».
Il termine perentorio per la presentazione delle graduatorie è il 20 dicembre prossimo. In due mesi, quindi, la società sud barese, che ha già svolto l’incarico lo scorso anno allo stesso prezzo, dovrà vagliare le centinaia di domande, indicare quelle da ammettere e quelle da escludere e ripartire la somma complessiva di 875mila euro che la Regione Puglia ha assegnato per quest’anno al Comune di Trani.
L’amministrazione comunale, peraltro, non ha ancora disposto a sua volta un incremento della somma con propri fondi per la cosiddetta premialità. Nella delibera con cui ha preso atto dell’assegnazione dei fondi da parte della Regione, si limita a riservarsi la possibilità di farlo. Il massimo contributo, da parte del Comune, si è registrato nel 2009 con 56mila euro, grazie ai quali la somma regionale fu incrementata di 400mila euro che si unirono al milione e 100mila euro iniziali. Oggi si parte da un plafond più basso e, pertanto, a maggior ragione ci si aspetterebbe un intervento sostanziale dell’amministrazione comunale.
Ricordiamo che il “sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione”, relativo ai fitto del 2010, si rivolge innanzi tutto a soggetti il cui reddito non superi i 12mila euro (pari a due pensioni minime Inps) per la fascia “A” e 14mila euro per la fascia “B”. Il termine ultimo entro il quale presentare le domande, presso la casa comunale, è il 10 novembre.
