Vorrei capire perché si definisce "grande schieramento" quello composto da SEL, IDV, VERDI, SOCIALISTI e UDC), costruito intorno ad Ugo Operamolla mentre si definisce "comitato elettorale ad personam" quello intorno a Fabrizio Ferrante. Vorrei capire in base a quale legge immutabile ed universale il candidato Operamolla è sinonimo di unità mentre Ferrante di divisione. Vorrei capire la differenza oggettiva (oltre quello che vedo e cioè un comunicato con uno spreco di ex et Deus ex machina che, come farebbe l'amico Berlusconi, scendono in campo ed arditamente, ex cathedra stabiliscono regole) tra un comitato e uno schieramento. Vorrei capire se i “grandi schieramenti” si fondano su idee condivise o speranze di vittoria. Vorrei capire se chi vive in un “grande schieramento” è il depositario del bene mentre le minoranze incarnano il male. Perché se così fosse cominciamo bene e siamo non a metà ma alla fine dell’opera. Vorrei capire, scevro per un attimo di convinzioni e preconcetti, con animo sereno, libero come sono sempre, la differenza e la divisione. Certo di essere io a non comprendere. Viva l'unità tra persone con le stesse idee, la libertà ed abbasso gli dei.
Rino Negrogno, ex nulla, cittadino tranese.
