Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Cosi, con questo proverbio, frutto di una saggezza popolare che si perde nel tempo, si potrebbe commentare in modo lapidario e definitivo la presa di posizione a favore di un candidato diverso da Fabrizio Ferrante di uno sparuto gruppo di “ex” . Senza alcuno scrupolo e per l’ennesima volta , dimostrando di non aver imparato nulla da un passato nel quale molti di loro sono stati artefici di tante divisioni seguite da sonanti sconfitte della sinistra a Trani, si vuole cocciutamente intraprendere un percorso diverso da quello democraticamente intrapreso dal quel Partito nel quale si afferma, solo a parole, di militare e di cui , peraltro, nella maggior parte dei casi non si ha neanche più la tessera (!). Nonostante la scelta di Fabrizio Ferrante quale candidato sindaco della coalizione di centro-sinistra sia stata operata e legittimata, non da “un comitato ad personam” , ma dai cittadini attraverso la grande partecipazione popolare alle primarie del 16 ottobre ci si ostina a voler imporre nomi non condivisi.
Invece di partecipare alla vita politica del Partito facendo valere nelle sue sedi istituzionali la propria posizione personale, si sceglie ancora una volta una strada diversa da quella del proprio Partito attraverso l’ennesimo tentativo di delegittimazione di coloro i quali la pensano diversamente.
Questo è accaduto altre volte in passato quando, alcuni dei firmatari del documento “anti –primarie”, sono arrivati anche a fare campagna elettorale o a votare per partiti diversi dal Partito Democratico. Ma il 16 ottobre sono andati oltre riuscendo nella difficile impresa, e non è da tutti, di perdere pur non partecipando allorquando hanno dichiarato pubblicamente di non partecipare alle primarie facendo il tifo per una diserzione che evidentemente non c’è stata: i cittadini, come spesso è accaduto, hanno fatto l’esatto opposto rispetto a quanto auspicato.
Questo lo sanno queste persone e lo sanno soprattutto i cittadini tranesi che, siamo sicuri, al momento giusto giudicheranno. Nonostante ciò, la segreteria cittadina del Partito Democratico, pur ribadendo fortemente l’assoluta legittimità del percorso politico intrapreso in vista delle prossime elezioni amministrative comunali e che è culminato nella grande manifestazione popolare delle primarie del 16 ottobre, ribadisce ancora una volta la sua disponibilità a cercare di intraprendere un percorso unitario che tenga conto , però, delle inequivocabili indicazioni popolari sulle candidature e non degli accordi presi da un manipolo di persone in qualche salotto o in qualche studio professionale. La Città ha dimostrato di premiare le scelte coraggiose intraprese dal Partito Democratico e siamo fiduciosi che continuerà a farlo. Chi decide di prendere strade diverse lo fa a titolo personale e se ne assume le responsabilità. E’ evidente che taluni personaggi hanno bisogno sempre e comunque di una riferibilità al PD agganciato dal ricorrente ex di qualcosa emblematico del fatto che la loro azione si rivolge ad un passato che non c’è più.
La segreteria Pd di Trani
