«Sono moralmente vicino agli ex lavoratori Franzoni filati ed attendo anch'io da tempo che qualcuno abbia un sussulto a partire da Presidente della Regione Vendola, che potrebbe intanto sbloccare a favore del nostro territorio l'accordo di programma per il Tac, miseramente naufragato sulle spiagge salentine che hanno restituito 24 milioni di euro allo Stato. Sembra quasi che il sole in Puglia splenda in Messapia persistendo nubi in Peucezia e Daunia».
Queste le dichiarazioni rese dall’assessore provinciale allo sviluppo economico, Pompeo Camero, in seguito al duro sfogo della Uilta Uil provinciale sullo stallo totale della vertenza Franzoni filati, con particolare riferimento alla frenata dell’iter per fare rientrare anche la Bat nell’accordo di programma sul Tac già avviato in Salento.
Di seguito, la posizione del segretario provinciale del sindacato, Luigi Mesaroli.
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È passato un po’ di tempo da quando noi abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica la particolare politica industriale svolta dal nostro Paese in questi anni e si badi non abbiamo risparmiato critiche ne a destra ne a sinistra. Poiché in comune hanno ambedue gli schieramenti fatto scelte di campo per lo smantellamento del sistema industriale italiano sostenendo gli imprenditori nei loro percorsi delocalizzanti ed addossandone i costi all’intera collettività.
La vicenda Franzoni è un emblema in tal senso. Noi non riusciamo più a capire chi in questo immobilismo sia capace di fare luce ? Non è possibile che un’impresa che non ha rispettato il programma previsto dalla L. 488/92 spostando alcune macchine vincolate dallo stabilimento di Trani ad altri siti nazionali prima e poi in Bosnia e che di conseguenza questo è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico con una richiesta di restituzione di 1,8 milioni di euro . . . e nessuno batte ciglio ?
Ed ancora scopriamo che viene approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca (Miur) un progetto di ricerca per cotone antibatterico per un valore di quasi 8 milioni di euro, oltretutto un’assessore dell’Amministrazione Provinciale BAT, Dott. Pompeo Camero, riprende questo argomento e nessuno batte ciglio ?
Inoltre quanto è costato alla collettività la decisione della Franzoni di andare via lasciando i lavoratori a totale sostegno dello Stato . . . e nessuno batte ciglio ?
Ma la politica cosa fa ? I nostri Parlamentari come difendono il territorio ? In che modo pensano si possa continuare cosi ?
Basta . . . signori la misura è stata veramente superata.
Si gareggia ad ambire per entrare nella stanza dei bottoni . . . ma nessuno dice cosa si deve e si può fare perché il territorio viva ?
Magari la soluzione fosse quella di scegliere tra un candidato giovane e bello ed uno brutto ed ultrasessantenne. . . . No signori noi cosi siamo all’assurdo.
Ai lavoratori, ai cassaintegrati, ai disoccupati occorre dare un futuro che non può essere negli ammortizzatori sociali. Il futuro è nel lavoro.
Ma in Italia vi è qualcosa di più importante del lavoro ?
NO ! . . . non può e non deve essere il gossip, ne la vita privata dei personaggi pubblici.
TUTTO QUESTO CI INDIGNA ! SIAMO SERI COSI’ L’ITALIA AFFONDA !
Per questo la UILTA ha eletto ad emblema la lotta dei lavoratori Franzoni. Perché sostenendoli vengono fuori tutte le classiche condizioni negative che hanno portato la nostra Italia da essere la 5^ Nazione industrializzata al mondo ad un passo, ora, dai paesi sottosviluppati.
Perché si cambi, noi lottiamo contro tutto questo e lo faremo sino in fondo.
Non ci faremo distrarre da niente e da nessuno. La nostra è una battaglia di civiltà che ha un solo obbiettivo, combattere la povertà che avanza, dare speranza di vita a tante famiglie che onestamente con assoluta dignità vogliono dire . . . Noi restiamo qui nella nostra terra . . .
Noi facciamo un appello accorato ancora una volta all’On. Nichi Vendola perché riprenda assieme a tutta la giunta regionale a sostenere le nostre ragioni.
Non abbiamo nessun dubbio sul suo impegno verso questa vertenza che oramai è all’attenzione nazionale.
Luigi Mesaroli (segretario provinciale Uilta Uil)
